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''Il bilancio è una farsa''

''Il bilancio è una farsa''

Il consigliere comunale della Lega Massimiliano Calvo attacca il sindaco Tidei 

S. MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza in area Lega, Massimiliano Calvo, interviene all’indomani delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Tidei sul bilancio consuntivo approvato in consiglio comunale e quello preventivo del 2019.

“Un bilancio che è una farsa – dice l’esponente leghista – fatto solo per giustificare l’aumento delle tasse e il dissesto. Ci vuole un bel coraggio per decantare un bilancio appena approvato e ancora di più per dire che il sottoscritto abbaia alla luna. Infatti ha approvato volutamente un bilancio di previsione sbagliato e falso, cosa che in consiglio comunale è stato messo agli atti. La maggioranza, ha volontariamente votato un bilancio non attendibile, per giustificare gli errori precedenti ovvero il dissesto, continua infatti la sua opera di aumento delle tasse in tutti i settori. La situazione non è più giustificabile, il grave errore politico lo paga la città. La situazione è imbarazzante visto che hanno dichiarato un bilancio ufficiale consuntivo con dati positivi in giunta, passato in attivo con più 3.700mila euro. Poi hanno votato in consiglio un bilancio di previsione palesemente non veritiero dichiarando un passivo vicino ai 2.300mila euro. Questo dimostra che la Giunta fa una cosa e i consiglieri un’altra, pur essendo la stessa maggioranza. Di questo chiederemo chiarimenti agli uffici comunali e al Ministero degli Interni. Dichiarare il fallimento del Comune è stato un atto avventato e incosciente, il pasticcio fatto con il bilancio è la prova che sia il dissesto sia l’aumento delle tasse non esistono”.

Sulla questione interviene anche Roberta Felici coordinatrice della sezione locale della Lega. “Se il dissesto è la medicina come dichiara Tidei – dice la Felici – sicuramente possiamo asserire che la cura è peggio del male, quindi il dottore ha sbagliato la prognosi. Aver dichiarato il dissesto è stato un atto folle per pura vendetta politica sulla pelle della città, una scelta politica scellerata”.

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