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''Gli atti del consiglio presentati rilegati''

''Gli atti del consiglio presentati rilegati''

Il sindaco Pietro Tidei  risponde alle osservazioni del consigliere d’opposizione Bruno Ricci in merito alla consegna in ritardo degli atti oggetto di discussione   Il primo cittadino: «Forse Ricci propone e sostiene la modifica del regolamento comunale ufficializzando la notifica per pec»

SANTA MARINELLA – Il sindaco Tidei risponde per le rime all’ex candidato sindaco del centro destra Bruno Ricci, intervenuto con una lettera aperta al primo cittadino in cui esternava le sue perplessità sulle attività della giunta in carica.
“Una lettera – dice Tidei – che sembrava piena di buon senso comune, oltre che di senso delle istituzioni e dopo averla letta tutta, ero stranamente felice. Davvero felice perché ho capito che ci stava dicendo bravi e si complimentava con questa amministrazione. All’inizio di questo mese, con dieci delibere di giunta, abbiamo praticamente ridisegnato il volto dei servizi di Santa Marinella. Ebbene, da lui e dal resto dell’opposizione, non abbiamo ricevuto nemmeno una critica, un’interrogazione o un breve post su facebook. Eppure si tratta di una piccola rivoluzione. 
Dal rilascio delle licenze edilizie ferme da oltre 30 anni, alla sorveglianza della sicurezza sull’Aurelia, al riordino e rilancio di della farmacia comunale, del Palazzetto dello Sport, della Multiservizi, l’aggiornamento dei canoni e delle indennità di occupazione sul patrimonio comunale e dei diritti di segreteria urbanistici, i nuovi parametri per la concessione dei parchi, il rinnovo della nostra accoglienza ai rifugiati politici, l’adozione del piano triennale di razionalizzazione delle spese di funzionamento». 
«In quattro mesi  – prosegue Tidei – abbiamo approvato due bilanci di previsione, un preconsuntivo, un documento unico di programmazione e un piano triennale delle opere pubbliche, rispondendo nel frattempo punto dopo punto, riga per riga a 36 pagine di rilievi e osservazioni del Mint”. 
«Di tutto questo l’opposizione ha taciuto – spiega il sindaco – in questo Comune andavano messe a posto due cosucce dopo dieci anni di clientela ed abbandono, sponsorizzati proprio dalla sua parte politica. C’era l’impiegato che non veniva al lavoro da dieci anni e riceveva lo stipendio a casa ogni mese, chi aveva tre o quattrocento giorni di ferie arretrate e mai cancellate, sei dirigenti e qualche decina di capi uffici in più. Noi lavoriamo in un ospedale da campo affiancati da tanti volontari che si prestano gratis, le nostre bende puzzano di trielina e per fasciare usiamo lenzuola strappate. Quindi faccio fatica a pensare che gli atti del consiglio comunale, perfettamente rilegati, si prestino ad una distesa lettura serale di fronte al caminetto tra un brandy e un altro”. “A questo punto – conclude Tidei – delle due, una. Non c’è alternativa. O Ricci propone e sostiene la modifica del regolamento comunale ufficializzando la notifica per posta elettronica certificata o la mia maggioranza proporrà di detrarre il costo delle fotocopie dai gettoni di presenza, visto che adesso le stampiamo a spese nostre».

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