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Ladispoli premia il metodo Euterpe

Ladispoli premia il metodo Euterpe

Cerimonia venerdì pomeriggio al Polifunzionale alla presenza delle istituzioni. Il metodo psicopedagogico dell'associazione guidata dal maestro Tommaso Liuzzi ha ottenuto la medaglia d'oro alla Fiera Internazionale dell'invenzione in Medio Oriente

LADISPOLI – Grande festa venerdì pomeriggio per il maestro Tommaso Liuzzi, l’associazione Euterpe che in Kuwait sono riusciti a strappare alla “concorrenza” la medaglia d’oro alla Fiera Internazionale dell’invenzione, per l’invenzione di un metodo psicopedagogico e artistico o musicale per l’apprendimento, cura e terapia della persona. La città di Ladispoli li ha voluti festeggiare con una grande iniziativa al Polifunzionale di via Y. De Begnac. Presenti, oltre all’assessore ai Servizi sociali Lucia Cordeschi e alla delegata alla disabilità Cendrella Diab, anche il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando e tantissimi genitori pronti ad applaudire al maestro e soprattutto a quei ragazzi che grazie al suo metodo oggi riescono ad esprimersi attraverso la musica.
Si tratta di un progetto legato a 360 gradi alla persona e alla possibilità di inventare un metodo psicopedagogico che va a sviluppare e potenziare le attitudini di ogni ragazzo diversamente abile, dandogli la possibilità di imparare uno strumento musicale grazie allo sviluppo della sensorialità e la manipolazione. Ed è stata proprio la particolarità dell’invenzione che ha fatto sì che questo progetto venisse plaudito anche dall’ambasciatore, delegato in Kuwait dell’Unesco, H.E. Dr. Adam Almulla, che ha voluto conferire alla delegazione ladispolana il premio Unesco.
Venerdì i ragazzi, guidati dal maestro Liuzzi, hanno dato un “assaggio” di quanto appreso negli anni, regalando ai tanti presenti un bellissimo pomeriggio di musica. Soddisfatto anche il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando che ha voluto ricordare come insieme, amministrazione e associazioni, sono in grado di portare avanti progetti importanti, volti al bene sociale e in particolar modo dei più deboli. «Da soli – ha sottolineato Grando – non si va da nessuna parte». L’amministrazione ha inoltre insignito i vincitori del progetto in Medio Oriente, di targhe di riconoscimento, sia per l’ottima riuscita del metodo presentato che per aver portato in alto, ancora una volta il nome della città di Ladispoli a cui il progetto è legato.

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