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Malversazione ai danni dello Stato: va avanti il processo Cerasa

Malversazione ai danni dello Stato: va avanti il processo Cerasa

CIVITAVECCHIA – Si sarebbe dovuto chiudere ieri, quando erano in programma le discussioni da parte della difesa, rappresentata dall’avvocato Lorenzo Mereu, e dell’accusa, con il sostituto procuratore Alessandro Gentile. 
E invece proprio il pm, in aula, ha chiesto ed ottenuto delle integrazioni probatorie, con il processo che proseguirà quindi ad aprile, anche attraverso l’ascolto di altri testimoni. 
La vicenda è quella legata a Tiziano Cerasa, davanti al collegio per rispondere di malversazione ai danni dello Stato. 
L’ex presidente del consiglio comunale ha sempre respinto l’accusa, tanto che lo stesso avvocato difensore non si è opposto alla richiesta del pubblico ministero, andando invece ad agevolare questa strada e sperando contestualmente in una sentenza che possa arrivare il prima possibile. Anche perché il processo rischia la prescrizione entro l’anno, ma la difesa vuole dimostrare la completa innocenza di Cerasa, andando a ribaltare le tesi accusatorie che lo hanno portato al processo. 
Già lo scorso anno la Corte dei Conti aveva proceduto al dissequestro dei beni. La tesi della difesa è semplice. «Abbiamo dimostrato – ha più volte spiegato l’avvocato Mereu – che i soldi che Cerasa riceveva a titolo di finanziamento venivano erogati successivamente alla prestazione del servizio, quindi non potevano essere distratti». E la Corte dei Conti, a detta della stessa difesa, con il suo provvedimento aveva riconosciuto che l’attività, relativa alla gestione dell’asilo nido al centro dell’inchiesta, «veniva svolta con quantità e qualità adeguate a quanto richiesto dai clienti». 

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