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Terreni vincolati, l’ira dei cittadini

Terreni vincolati, l’ira dei cittadini

Fiumicino. I residenti chiedono un tavolo tecnico con gli Enti interessati. Il Comitato spontaneo: "Siamo pronti all’azione legale"

FIUMICINO – «Il Comitato Spontaneo Isola Sacra richiede a tutti i rappresentanti dei cittadini al Consiglio Comunale di Fiumicino un chiaro e fermo impegno per la tutela del territorio e dei diritti degli abitanti con l’adesione a seguenti punti e l’impegno alla definizione di una situazione paradossale e ai limiti della legalità». Lo afferma una nota a firma del nuovo direttivo del Comitato Spontaneo Isola Sacra, presidente Fabrizio Pagliuca, vice Presidente Danilo Zottino, consigliera Ilaria Ferri, segretaria Sabrina Nuvoli. «Riteniamo fondamentale – prosegue la nota – , ancor più a seguito dei recenti pronunciamenti (leggi qui l’articolo) che la delibera n.7/2009 venga superata con la pubblicazione di una nuova delibera che faccia riferimento ai parametri agricoli relativamente all’importo tra i 5 e i 7 al metro quadro. Richiediamo che venga immediatamente convocato un tavolo tecnico tra gli esperti e i funzionari della Regione Lazio, del Distretto di Bacino, del Consorzio di Bonifica con i tecnici e i funzionari del settore del Comune e i comitati, con la finalità di chiarire tutti gli aspetti e tutte le responsabilità che, fino ad ora, tutti gli enti coinvolti si sono invece rimbalzati senza addivenire ad una soluzione concreta ed accettabile. Richiediamo che siano rese note le risultanze del ricorso al Tribunale delle acque intentato dal Comune; Richiediamo, se necessario anche tramite l’accesso agli atti, che i cittadini siano messi a conoscenza della richiesta di fondi al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per il rischio idrogeologico. Consideriamo questi punti gli unici fondamentali e da cui ripartire per una seria disamina degli atti e delle successive azioni da intraprendere senza più alcun indugio. La paradossale situazione nella quale ci troviamo ed il perdurare di una situazione di emergenza costante e di rischio preannunciato ci obbligheranno ad intraprendere, diversamente, una azione legale contro il Comune e tutti gli altri enti responsabili per aver inspiegabilmente procrastinato le soluzioni ed il superamento delle numerose criticità che, di fatto, ci hanno impedito e ci impediscono di godere di un nostro diritto.

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