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''Urge sistemare i siti archeologici''

''Urge sistemare i siti archeologici''

TURISMO SANTA MRINELLA. Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci chiede alla giunta Tidei maggiore attenzione per il rilancio del settore «Voglio lanciare un grido di allarme. Bisogna investire adesso»

SANTA MARINELLA – Il consigliere comunale di minoranza Francesco Fiorucci, noto anche come uno degli albergatori della città, chiede alla giunta Tidei di provvedere alla sistemazione dei siti archeologici cittadini, di allestire manifestazioni folkloristiche e a tenere la città pulita, se si vuole incrementare un turismo che in questi ultimi anni sta scomparendo. «Per un albergatore – dice Fiorucci – credo che non ci sia commento più appagante che ricevere i complimenti di un turista che afferma di essere stato accolto benissimo e di aver trovato un posto dove tornare. Questo, credo, sia il binomio perfetto che ogni mio collega vorrebbe ad ogni arrivederci agli ospiti di Santa Marinella. Qualche giorno fa, amaramente, ho raccolto le lamentele di un ospite austriaco, il quale appuntava il degrado e lo stato di abbandono del ponte romano situato nei pressi del porto turistico. Non voglio, con questo, accusare la vecchia o la nuova amministrazione, voglio solo lanciare un grido di allarme sui tanti siti, come il ponte romano, che ci ritroviamo sul territorio che potrebbero, da soli, rappresentare tappe interessanti per un turismo da accattivare non con slogan e palcoscenici internazionali urlati e proclamati, ma con fatti tangibili. Invito i colleghi e gli imprenditori che hanno voglia di investire su un “future” turistico cioè, investire adesso, su un bene da preservare, sapendo che il suo valore nel tempo crescerà e porterà visibilità. L’appunto del turista austriaco è probante, testimone del fatto che sono davvero minime le cose da fare per rendere Santa Marinella appetibile e fruibile tutto l’anno” Fiorucci cita alcune cose da fare per il  decoro urbano come una buona cartellonistica, segnali chiari e ben visibili, mappe interattive su tutto il territorio comunale, un logo che identifichi Santa Marinella nel mondo, ma soprattutto, la formazione degli esercenti, di tutti coloro che hanno contatto con chi viene a Santa Marinella. «A questo punto – continua il consigliere – il mio intento sarebbe quello di offrire ai colleghi l’opportunità di conoscere le migliori tecniche di marketing turistico, magari organizzando dei corsi di welcoming lab. Per fare questo, però, occorrerebbe partire dai numeri, dalle statistiche che ci danno il conto delle presenze, dei gusti dei turisti, report che ci dicano il gradimento verso ciò che offre la città. Una banca dati, un sondaggio, un’analisi dei flussi è la base per considerare investimenti e prevedere introiti. E poi, una parola molto sussurrata ma mai gridata ed istituzionalizzata cioè la destagionalizzazione». «Un mix fatto di mare, clima, colline, archeologia – conclude Fiorucci – non può ridursi a pochi mesi l’anno del mordi e fuggi, deve vivere e far vivere la città tutto l’anno. Tutto sommato ognuno di noi è un potenziale piccolo operatore turistico, chi invita amici o parenti a trascorrere le vacanze, chi anima le feste religiose e civili, chi cucina piatti della tradizione».  
 

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