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Inaugurato lo Sportello del Consumatore Amico

Inaugurato lo Sportello del Consumatore Amico

Il taglio del nastro ieri mattina a Piazza Risorgimento N.1. Offrirà consulenze gratuite e orientamenti per risolvere controversie relative ai consumi   

di TONI MORETTI

CERVETERI – Può sembrare un paradosso, ma una cosa è certa: il sindaco Pascucci, non finisce mai di stupire. Chi avrebbe infatti mai pensato che con una amministrazione aggredita sui social da lamentele costanti, a volte con giudizi poco edificanti, sulla conduzione e la gestione di servizi essenziali, quali la manutenzione delle strade, del verde pubblico, della pulizia e il decoro della città, e sul sociale, come il funzionamento dei servizi, i criteri di assegnazione dei contributi, dell’assistenza di vario tipo ai disagiati, economici o fisici, il sindaco avrebbe aderito al programma realizzato per i comuni della Città Metropolitana di Roma e che ieri mattina alle 11 avrebbe inaugurato, con la simbolica consegna delle chiavi, lo sportello del consumatore amico (ubicato in Piazza Risorgimento n.1)? 
Questi sportelli, voluti da Città Metropolitana e realizzati in partnership con A.E.C.I. (Associazione Europea Consumatori Indipendenti) Lazio e con il comune che vi aderisce, in questo caso Cerveteri, devono svolgere una funzione di tutela dei consumatori mettendo a disposizione dei consulenti che ascoltino i problemi di chi ha bisogno e li indirizzi verso la giusta soluzione. Fino a quando si parla, come specificato in un volantino distribuito ieri mattina al momento dell’inaugurazione di consigli richiesti per meglio districarsi con le utenze domestiche, sulle clausole vessatorie contenute sui contratti, sull’usura o sul come gestire e risolvere il sovraindebitamento, cosa purtroppo abbastanza normale in questo periodo attanagliato da una pesante crisi economica, è un conto, e che questa possibilità esista è ottima, ma quando la sfera dei consumi si sposta su sicurezza, sanità, trasporti, anche pubblici, controversie con gli enti, tra i quali i servizi offerti dai comuni su settori sensibili quali appalti etc, come la si mette? 
Può essere ragionevolmente comprensibile pensare che dei consulenti che operano in locali comunali, in un programma finanziato da due enti, in questo caso Città Metropolitana e comune di Cerveteri, possano eventualmente orientare verso soluzioni che porteranno a perseguire gli enti stessi? 
Sarebbe la prima volta che la politica innalza un monumento ad una masochistica autocastrazione.

 

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