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Teatro comunale: domenica a Tarquinia Iacchetti

Teatro comunale: domenica a Tarquinia Iacchetti

In scena alle 21 lo spettacolo ‘‘Libera nos domine’’.  Sold out per la prima stagione della nuova struttura

TARQUINIA – Enzo Iacchetti è autore e interprete dello spettacolo Libera nos domine in scena al Teatro Comunale di Tarquinia, nell’ambito della stagione teatrale promossa da Atcl – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Lazio e del Comune di Tarquinia, in scena domenica 3 marzo ore 21. Il nuovo spettacolo di Enzo Iacchetti, esprime il desiderio di comunicare parole e musiche nel puro stile Teatro-Canzone. Iacchetti si stacca dal cabaret per arrivare a maturare considerazioni che lo allontanano da come lo conosciamo in tv. Chi lo ha seguito recentemente in teatro, (Il vizietto, Matti da slegare, Chiedo scusa al Signor Gaber) ha già capito la sua voglia di crescere, come autore e come attore. Lo fa con uno spettacolo completamente nuovo, aiutato da effetti speciali coinvolgenti.  Solo in scena, Iacchetti è prigioniero dell’attualità e vuole liberarsi dai dubbi che lo affliggono sul Progresso, Amore, Amicizia, Emigrazione, Religione offrendoci un’ultima ipotesi di Rivoluzione. Affronta con ironia e provocazione la sua prigionia facendo ridere ma soprattutto emozionare con la rabbiosa delicatezza con cui cerca di salvarsi. Ce la farà o sarà soltanto un grido di speranza?«Cerco di cambiare. “Hai coraggio” mi hanno detto… “alla tua età”. – dice Iacchetti – Alla mia età sono vivace perché ho un figlio e lui ne avrà altri, e loro ne avranno altri ancora. Che ne sarà? Ho pensato e scritto per due anni temendo dal pubblico forse un rifiuto perché siamo tanto bravi a lamentarci tra le mura di casa nostra, ma appena fuori dalla porta ci facciamo sopprimere. Allora ho detto: “che mi sopprimano pure, ma stavolta urlo talmente forte che forse qualcuno magari per strada urlerà insieme a me”. Non ce l’ho con nessuno, forse con Dio, che dopo aver detto “Abbiate fede!”, è sparito. Questo è il mio pensiero e vale per tale, come i pensieri di tutti. Cerco un contatto, datemelo voi e forse ce la faremo a non essere indifferenti a questa invisibile decadenza. LIibera nos domine è un nuovo stile di teatro-canzone. Affronto con ironia e provocazione la mia “prigionia” facendo ridere, soprattutto emozionare con la rabbiosa delicatezza con cui cerco di salvarmi. Ho scelto canzoni di Guccini, Gaber, Jannacci, Faletti perché nessuno ancora li ha battuti per attualità, profondità e senso della poesia. Ho cercato le loro canzoni più sconosciute perché sono la chiusura perfetta di ogni discorso contemporaneo”.

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