Pubblicato il

Ricci di mare, scontro tra Minghella e D'Antò

CIVITAVECCHIA – È scontro sui ricci di mare tra l’assessore alle attività produttive di Santa Marinella Emanuele Minghella e l’assessore al Demanio di Civitavecchia Enzo D’Antò.

“Mi sento in dovere – scrive Minghella in una nota – di rivendicare una certa paternità territoriale per quanto riguarda lo sviluppo e la protezione di un prodotto tipico delle coste santamarinellesi, ossia il riccio di mare a scanso della pubblicità ingannevole e scorretta che ho letto da parte dell’Assessore D’Antò di  Civitavecchia. Semplicemente non si può dimenticare che Santa Marinella come tutti i comuni costieri da Montalto a Ladispoli, hanno aderito al Flag, un gruppo di azione locale che riunisce il territorio ed i suoi operatori dei settori della pesca e a cui fanno parte, oltre i comuni citati, anche l’Autorità Portuale, i sindacati dei pescatori, la Federbalneari ed  altre realtà associative, al fine di promuovere progetti ed attingere al Fondo europeo per gli affari marittimi e della pesca”.

Minghella si rivolge a D’Antò: “Impari a rispettare le regole del Flag – tuona – cerchi di essere rispettoso delle realtà limitrofe e soprattutto sappia distinguere quali argomenti poter utilizzare per la sua campagna elettorale civitavecchiese, lasci stare i nostri ricci di mare”.

Non tarda ad arrivare la risposta dell’assessore pentastellato civitavecchiese. “Dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Lazio – dichiara D’Antò – del provvedimento che classifica il tratto di specchio acqueo compreso tra la foce del fosso Marangone e Capo Linaro come “Zona A” per la pesca dei ricci di mare, risultato ottenuto grazie all’impegno del nostro delegato alla pesca, pescatori professionisti e Asl, quello di partecipare ad un bando per ottenere il riconoscimento della Deco mi sembra un proseguimento naturale dell’attività che quest’amministrazione ha voluto intraprendere per valorizzare al meglio uno dei prodotti che fa sicuramente parte della tradizione cittadina. Ovviamente chi critica questa iniziativa lo deve fare per giustificare ai propri concittadini l’inerzia dimostrata in tanti anni relativa ad un prodotto prezioso come i ricci di mare. Ricordo – sottolinea l’assessore pentastellato – che una delle tradizioni che appartengono a Civitavecchia da più di mezzo secolo è la “ricciata”, tradizionale festa che apriva le porte alla primavera. Capisco che chi ha da combattere con i problemi di un Comune come Santa Marinella non abbia tempo per approfondire e che possa capitare di sparare comunicati a caso”.

Per quanto riguarda il riferimento al Flag “è evidente – conclude duro D’Antò – che l’ex delegato ai servizi finanziari di Bacheca, oggi assessore del sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei,   abbia confuso un bando dell’Anci con i bandi dei Flag”. 

ULTIME NEWS