Pubblicato il

''Estumulazioni non risolvono emergenza loculi''

''Estumulazioni non risolvono emergenza loculi''

Orsomando e De Angelis sottolineano l’incapacità di sindaco e Giunta a gestire la situazione. I due consiglieri: «Indegno pretendere il pagamento del riscatto in un’unica soluzione»   

di TONI MORETTI

CERVETERI – Non c’è tregua per il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci che al culmine del suo impegno, dove gran parte delle sue energie sono concentrate nell’organizzazione del suo neonato partito “Italia in Comune” e quindi necessariamente ciò a comportato un calo di attenzione nelle vicende comunali, nel dover affrontare problemi accumulatisi del passato ai quali la sua squadra di governo avrebbe dovuto sopperire con maggiore attenzione ma anche con maggiore competenza. E’ già da quando il suo primo mandato giungeva alla fine che si comincia a parlare di una emergenza che veniva dalla mancanza di loculi per la sepoltura dei defunti nei cimiteri comunali, tanto che già da allora, nella bagarre che ne scaturì tra i gruppi concorrenti alla sindacatura, si avanzarono varie ipotesi per risolvere una emergenza che era alle porte. Nell’attesa si pensò bene di stabilire un accordo con l’allora sindaco di Ladispoli Paliotta che prevedeva la cessione a Cerveteri di un certo numero di loculi presso il cimitero di Ladispoli. Se non si ricorda male, scoppiò anche una polemica poiché essendo il cimitero di Ladispoli privato, i costi per la sepoltura sarebbero lievitati rispetto a ciò che era d’uso a Cerveteri dove la gestione era comunale e diretta. Risolto anche questo problema, l’intesa con il sindaco Paliotta viene reso operativo con una determina che doveva essere perfezionata con una convenzione che nei fatti però non ha mai visto la luce con una firma. Nel contempo spunta l’idea di affrontare l’emergenza con la costruzione di un nuovo cimitero in Project Financing, che vide i natali operativi all’inizio del secondo vittorioso mandato di Pascucci, stante che alla manifestazione di interesse alla realizzazione del progetto ha risposto la stessa società che gestisce il cimitero di Ladispoli, la Sara srl alla quale non si può dire che l’amministrazione non abbia facilitato il fine realizzando e deliberando a tempo di record quanto necessario per creare le condizioni di arrivare ad una gara, voluta dalla legge, per l’aggiudicazione dell’appalto. Ma qui succede un intoppo. Paradossalmente, nonostante la Sara, d’altronde come previsto, fosse l’unica a partecipare alla gara, si fa escludere dalla stessa sembra per una errata presentazione di documenti. Tutto sbagliato, tutto da rifare, brontolerebbe il saggio Coppi ma intanto si ripropone l’emergenza loculi, e il sindaco di Ladispoli Grando, succeduto a Paliotta, annulla senza preavviso con un ordinanza quell’accordo mai trasformato in convenzione che permetteva a Cerveteri di usufruire dei loculi di Ladispoli. Tanta tempestività e la mancanza di qualsiasi comunicazione, anche informale, concretizzò il sospetto non poteva essere soltanto quello della sopravvenuta emergenza loculi anche a Ladispoli fino a quando ieri il quotidiano Il Messaggero pubblica una dichiarazione dell’assessore al bilancio del comune di Ladispoli che dice candidamente che il comune di Cerveteri non ha pagato il corrispettivo pattuito per i loculi utilizzati e Zito, il vice sindaco e assessore al bilancio, con altrettanto candore risponde che i soldi sono accantonati e che si attende una richiesta formale dal comune di Ladispoli. Si, Ma l’emergenza? Inveiscono i due oppositori per antonomasia, Orsomando e De Angelis, che per quanto è dato vedere, appare come l’unica opposizione attiva e di una certa consistenza, e partono dalle affermazioni del vice sindaco Zito di alcuni giorni fa quando disse che si affronterà l’emergenza provvedendo alle estumulazioni, per evidenziare l’incompetenza e il pressappochismo del sindaco e della sua amministrazione. Per prima cosa fanno un calcolo matematico dicendo: «Quanto era difficile impedire l’emergenza pianificando per tempo il fenomeno a chi bene o male, ci riferiamo al sindaco, è sulla scena di governo a vario titolo da diciassette anni? Le estumulazioni da effettuare sono in tutto 193 mentre a Cerveteri muoiono 280 persone l’anno. Quindi ammettendo che nessuno dei loculi occupati venga riscattato e ricomprato dai parenti di chi vi è sepolto, l’emergenza si risolverebbe soltanto per sei mesi. E poi? Tra l’altro c’è da dire che l’opzione del riscatto è prevista soltanto con il pagamento del loculo, alcuni dei quali, secondo la posizione raggiungono anche i 3mila euro, in una unica soluzione, senza nessuna ipotesi di rateizzazione, ipotesi alquanto vessatoria, potrebbe ridurre il tutto ad una operazione prettamente finanziaria. Indegno».  

ULTIME NEWS