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''Dimettevi subito dal Consiglio''

''Dimettevi subito dal Consiglio''

La richiesta del sindaco Pascucci che replica ai consiglieri Orsomando e De Angelis. Il primo cittadino li definisce «la coppia di strumentalizzatori seriali»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il sindaco Pascucci risponde all’ennesima trumentalizzazione da parte dei due consiglieri comunali, Orsomando e De Angelis, definendoli: «La coppia di strumentalizzatori seriali che lavora ininterrottamente contro gli interessi della nostra Cerveteri. Per questo dovrebbero dimettersi subito». Non sembra, ma il profumo o la puzza, dipende dai punti di vista, di una campagna elettorale importante alle porte, comincia a sentirsi, acuendo, anche in zone che sembrano marginali, nel nostro caso numericamente, le dispute locali, portandole ad assumere connotazioni importanti e definitive. 
A Cerveteri, c’è da dire, il clima tra la maggioranza e alcune forze dell’opposizione, quella che si identifica nel binomio Orsomando e De Angelis, che nell’interpretazione della stessa hanno fatto un’arte, coalizzando le loro capacità investigative ritenendo che l’interesse dei cittadini si realizzi quando ogni atto di governo avviene nella chiarezza, nella legalità e nella trasparenza. Hanno preso tanto alla lettera il motto che la maggioranza deve governare e l’opposizione ha il dovere di controllare l’operato della prima, che controllano così tanto ed in maniera così meticolosa, tanto da diventare a volta invadente, altre volte irritante, quando per esempio, zelo e meticolosità potrebbero, come sostiene il sindaco, creare degli stop, delle pause, che metterebbero a rischio certe situazioni visti i tempi e le logiche della burocrazia. Questo secondo mandato del sindaco Pascucci, caratterialmente deciso per certi versi autoritario, in verità un po’ egocentrico, che persegue obiettivi che possono essere raggiunti anche accollandosi qualche rischio, è nato con una scelta di profili gestibili per svariati motivi, che gli consentissero di realizzare delle cose che supportassero al tempo debito un suo progetto più grande, a marce forzate, senza intoppi ed impedimenti. Ha trascurato o sottovalutato il peso di una opposizione che non ha assunto il ruolo della “Pettinatrice di Bambole”. 
Un esempio per tutti. Se per Pascucci era funzionale al suo progetto fare in modo che i cittadini gli fossero grati realizzandogli il sogno del lungomare, non era importante per lui partecipare al bando in maniera corretta, con i documenti richiesti in ordine, rispettando le date e le condizioni per la partecipazione, verificare se l’intervento su quella che è una strada dovesse spettare al lottizzatore per legge, lottizzatore per altro beneficiato di tanti soldi pubblici per chiamate in danno per impegni non mantenuti mai garantiti e difficilmente esigibili per motivi noti a tutti. 
Ed ecco che se l’opposizione invece che pettinare le bambole chiede delucidazioni nelle sedi opportune, diventano “costruttori di macerie” e devono dimettersi dal consiglio comunale. 
La loro malvagità si vede anche quando chiedono conto del ritardo della dotazione del GPS sui mezzi della nettezza urbana e se sono entrati e dove nelle casse del comune le sanzioni previste per l’azienda e se non sono state applicate perché? 
Sindaco, ma l’esercizio del potere rende così? Non corre il rischio di aver dato così un grande segno di debolezza? 

 

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