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''Divulgatori di scienza'': tra chimica forense ed ambiente

di CAROLA MILANA

CIVITAVECCHIA – Si è concluso con successo il progetto di Alternanza Scuola Lavoro “Divulgatori di Scienza”  svoltosi in grazie alla Convenzione di Tirocinio Formazione e Orientamento stipulata tra il Liceo Galilei e l’Associazione culturale “Yococu” (Youth in Conservation of Cultural Heritage). Il progetto è stato coordinato dalla professoressa Elena Rocchi e ha visto coinvolti direttamente tutti gli alunni delle classi terze e quarte dell’istituto. L’attività è nata quattro anni fa, con lo scopo di divulgare la Chimica, attraverso metodi e strumenti volti nel rendere attivo il suo apprendimento. La collaborazione  ha reso possibile agli studenti di prendere parte a dimostrazioni attuate dagli esperti, i quali in un linguaggio semplice hanno saputo divulgare le loro conoscenze tecniche. Gli alunni stessi hanno potuto sperimentare e toccare con mano i materiali, eseguendo quello avevano precedentemente mostrato loro i chimici. Nel dettaglio, gli studenti hanno avuto un primo approccio con la chimica forense. Con l’attività dal titolo “C.S.I. – Roma” gli studenti si sono improvvisati detective della scientifica imparando a trovare impronte digitali utilizzando nitrato di argento, polvere di carbone, talco e carbonato di bario. Hanno sperimentato l’uso di alcuni particolari reagenti che scovano tracce di saliva. Alla fine della lezione, nello stupore generale, i novelli agenti CSI hanno osservato al buio il Luminol, un composto chimico molto complesso e costoso utilizzato dalla Polizia Scientifica che evidenzia, con una bellissima chemioluminescenza azzurra, le tracce di sangue. Il secondo laboratorio ha dato luogo alla sensibilizzazione della raccolta differenziata, al rispetto della natura e ad un eventuale riutilizzo di alcuni rifiuti, con una particolare attenzione alla produzione della bioplastica; una materiale biodegradabile a basso impatto ambientale, con la capacità di disintegrarsi in molto meno tempo rispetto alle plastiche comuni. I ragazzi hanno analizzato anche la struttura di polimeri industriali, per la produzione di nuovi materiali, come il PVA, ovvero l’alcol polivinilico. Tutte queste esperienze hanno dato luogo a delle riflessioni e suscitato grande interesse grazie ad un’utile prova sul campo, fondamentale per una preparazione scientifica al passo con i tempi.

 

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