Pubblicato il

Una settimana di differenziata: tra buone intenzioni e criticità

Una settimana di differenziata: tra buone intenzioni e criticità

CIVITAVECCHIA – Le buone intenzioni ci sono. Quelle dei cittadini che sanno che differenziare è un discorso di civiltà, e ce la stanno mettendo tutta per adeguarsi alla novità. E quelle degli operatori che hanno modificato la loro attività, lavorando anche di notte. 
Ma ci sono anche le criticità, e non sono poche, nella gestione e nell’organizzazione del servizio. 
Per il sindaco Cozzolino la prima settimana di porta a porta è andata comunque bene. «Qualche problema c’è stato – ha sottolineato – ma sono cose normali che con il tempo si risolveranno. Sono contento di come ha risposto la cittadinanza: Csp è comunque a disposizione, con informazioni sul sito, sulla pagina facebook e con il numero verde che ogni tanto va in tilt per il carico di telefonate che riceve». Perché sono tanti i cittadini che, poco preparati al nuovo servizio, chiedono chiarimenti e segnalano disservizi. Soprattutto perché, stando ad un primo bilancio, con tutti i macchinari, le attrezzature nuove di zecca e con tutto l’organico al completo, mediamente il 30-40% dei rifiuti non viene raccolto. Gli anziani sono quelli più in difficoltà, dovendo cambiare, nell’arco di poche settimane, le abitudini di una vita senza che nessuno gli dia una mano o una spiegazione che non sia veicolata tramite social network o applicazioni su smartphone. L’inciviltà ed il vandalismo hanno fatto il resto, specie nelle zone della movida. Nel frattempo preoccupa l’organizzazione interna di Civitavecchia Servizi Pubblici, il passaggio della quasi totalità degli addetti al verde – oggi scoperto – all’igiene urbana, le nuove assunzioni a tempo e quelle che si ha in programma di fare in seguito. A quanto pare  infatti Csp tra nuove assunzioni ed aumento dei contratti dei dipendenti, aumento dei carburanti e dei consumi, risulta avere aumentato i costi di produzione di almeno 180.000 euro al mese. Nei   primi   sette   giorni ha speso   50.000 euro  in   più.   I   ricavi   sono   invece   gli   stessi. Considerando   quindi   che   la   società   registrava   già   una   piccola   crisi,   c’è  preoccupazione tra i lavoratori per la tenuta della società nei prossimi mesi. E questo perché la differenziata scelta a Civitavecchia sarebbe ormai superata rispetto a quanto sta avvenendo in altre parti d’Italia e in Europa. In moltissimi comuni delle dimensioni di Civitavecchia, dopo aver speso troppo per recuperare ogni singolo sacchetto di rifiuto prodotto, hanno preferito potenziare la raccolta differenziata su sede stradale. Si sono create delle grandi zone di conferimento in ogni quartiere, posizionando anche un selezionatore, a lettura ottica, che riesce ad abbattere fino al 90% delle emissioni.  

ULTIME NEWS