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5Stelle scende tra la gente

5Stelle scende tra la gente

Info point domenica dalle 10 alle 13 alla piazza del mercato a Cerenova. Si parlerà di reddito e pensione di cittadinanza e quota 100

di TONI MORETTI

CERVETERI – Al grido di “Attiviamoci, Partecipa, Scegli, Cambia’’ Saverio Garbarino e gli attivisti del Movimento 5Stelle di Cerveteri, domenica a Piazza del Mercato a Cerenova, invitano tutti i cittadini ad incontrarsi dalle 10 alle 13  presso l’Info point per proporre le proprie idee, a confrontarsi sui problemi e a costruire insieme il cambiamento per una città a misura di cittadino
Il Movimento 5Stelle già da quando vagiva nella culla, dalle note gravi, dagli acuti che emetteva, si capiva che era nato per fare la differenza. I più acuti, intuirono che si sarebbe distinto con la sua carica sovversiva, nel senso che con le sue azioni, avrebbe sovvertito la politica, il vecchio modo di fare la politica, mettendo in difficoltà vecchi schemi, obsoleti sistemi e incancreniti personaggi e i partiti che li sostenevano. Il metodo che sarebbe stato usato, si è basato su una comunicazione pianificata non solo in modo scientifico ma col supporto della tecnologia in quanto supportato da un algoritmo amico che ha permesso in forma sistematica e convincente l’uso dei social, compiendo il miracolo di riuscire ad accreditare tra la gente un sano principio sperimentale e democratico di democrazia diretta dalla base che ha avuto però come controindicazione il potere di fare emergere in politica, una platea di sconosciuti collocandoli in ruoli dove le competenze erano tutte da scoprire e da verificare. Il risultato è stato un successo per i 5Stelle, ma è chiaro che la parte “sconfitta” ha avuto un gancio dal quale partire per ricostruire le sue macerie, a partire dalle cose più banali, come la poca dimestichezza con l’uso dei congiuntivi, per esempio, ma anche a contraddizioni prodotte su fatti importanti. Ma 5Stelle non demorde. L’algoritmo del capo ignoto, in questo momento ha forse suggerito di abbandonare parzialmente le tastiere e scendere tra la gente e puntando sul contatto fisico spiegare i successi finora ottenuti dal movimento. Parlare del reddito di cittadinanza, di quante domande sono state fatte nelle varie regioni ed ancora in forma più ristretta nei singoli territori, comparando ed analizzando dei dati per spiegare che hanno avuto ragione e che in fondo non è una manovra assimilabile ad un “voto di scambio”, come gli antagonisti lo dipingono e vorrebbero farlo passare. E nobilitare quota 100, illustrando i benefici che ne ricaverà il mondo del lavoro, col ricambio occupazionale che ne deriverà. E dulcis in fundo. Scendere tra la gente, per sentire a voce le loro proposte.  La battuta velenosa nei confronti di un PD che tenta di riprendersi il consenso “maltolto”, non poteva mancare: «Mentre nelle piazze di tutta Italia il PD fa i gazebo per raccogliere voti per le primarie praticamente da chiunque (dai minorenni, agli stranieri fino ai residenti all’estero), noi siamo in giro sul territorio per raccogliere le istanze dei cittadini, per parlare dei problemi reali e delle loro soluzioni. 
La propaganda e la finta democrazia partecipata (dove bisogna pagare per votare) la lasciamo fare agli altri. Noi lavoriamo per portare avanti le soluzioni».

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