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Interporto: l'obiettivo è il potenziamento

Interporto: l'obiettivo è il potenziamento

CIVITAVECCHIA – Potenziare l’interporto, incrementare i traffici, creare nuova occupazione stabilizzando quella già attiva all’interno della struttura e fare della piattaforma logistica cittadina un vero punto di riferimento del settore, come non è stato finora. Ha le idee chiare la Civitavecchia Fruit and Forest terminal, la società italo belga che da anni gestisce il terminal agroalimentare all’interno del porto e che, nei mesi scorsi, si è aggiudicata l’asta per l’acquisto dell’Interporto. 
Il piano industriale consegnato tra gli altri a Palazzo del Pincio e ai sindacati è stato giudicato positivamente. 
La Cfft ha valutato in 24 mesi il tempo necessario per rimettere in efficienza e dare credibilità ed un aspetto commerciale concreto all’interporto; una struttura che, in questi anni, per una serie di problemi ed ostacoli, non è riuscita a decollare come avrebbe dovuto, considerata soprattutto la posizione strategica che occupa nello scacchiere nazionale e non solo. 
Nelle intenzioni della Cfft c’è innanzitutto la volontà di sviluppare ed acquisire nuovi traffici: un aspetto che si traduce necessariamente in un incremento dell’occupazione. Per Cfft, infatti, entro il dicembre del prossimo anno all’interno dell’interporto dovrebbero lavorare almeno 80 persone in più rispetto alle attuali 50. Il programma prevede che, a regime, all’interno della piattaforma logistica opereranno, a vari livelli, 130 dipendenti. E questo mantenendo l’attuale forza lavoro, circa 35 lavoratori al centro della trattativa in corso tra nuova proprietà e sindacati. Trattativa che dovrebbe chiudersi, a breve, con la firma di un accordo.

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