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''Dipendenti comunali vessati dalla maggioranza''

''Dipendenti comunali vessati dalla maggioranza''

Il ‘‘Paese che vorrei’’ prende le difese dei lavoratori

SANTA MARINELLA – “Sono ormai all’ordine del giorno le offese rivolte sia ai dipendenti comunali, sia a quelli della partecipata. Sulla stampa, sui social o addirittura negli incontri pubblici, la lista degli spiacevoli appellativi con i quali vengono apostrofati i lavoratori è lunga, da mele marce a cialtroni, da fannulloni a incompetenti. Le colpe di tutto quello che sta avvenendo ricadono esclusivamente sulle loro spalle”. 
Così si esprimono i responsabili della lista civica Il Paese che Vorrei, che prendono le difese dei lavoratori comunali i quali, secondo loro, vengono sistematicamente vessati dall’attuale maggioranza. 
“Certamente non saranno tutti esenti da colpe – dicono in una nota i dirigenti del gruppo civico – la caccia alle streghe, portata avanti in questo periodo, però, non solo risulta incomprensibile e fuori luogo, ma è da considerarsi del tutto sconveniente. La riorganizzazione della pianta organica, annunciata con roboanti dichiarazioni come panacea per tutti i mali, non ha prodotto i risultati desiderati. Eccezion fatta per il risparmio relativo alle retribuzioni delle posizioni organizzative, le modifiche attuate hanno avuto l’unico effetto di mandare in tilt la macchina amministrativa, destabilizzando il personale e peggiorando notevolmente la qualità dei servizi forniti. A una robusta rivoluzione dell’impianto interno, non ha corrisposto un idoneo periodo di transizione per agevolare la metabolizzazione dei cambiamenti. Inoltre, è mancato un appropriato affiancamento a chi ricopre nuove mansioni, necessario per assimilare competenze diverse”. “Se a tutto questo si aggiunge la puntuale campagna di demonizzazione – continua il Paese che Vorrei – si ottiene una completa delegittimazione del lavoro e del contributo fornito dagli uffici alla città. L’operato dei dipendenti pubblici o della Santa Marinella Servizi, risulta fondamentale per il buon andamento di tutta l’amministrazione. Rappresenta, se ben utilizzato, il valore aggiunto per i servizi che vengono erogati ai cittadini. Occorre puntare con convinzione sulla formazione, avviando programmi condivisi che mirino a mantenere sempre alta la conoscenza delle materie trattate e a uniformare le attività svolte con gli aggiornamenti normativi. 
La collaborazione e la fiducia tra amministratori politici e amministratori tecnici, dovrebbe essere ben salda. E’ necessario valorizzare le competenze e l’esperienza, generando un processo di responsabilizzazione costante che miri esclusivamente a elevare lo standard dei servizi. In queste condizioni, invece, oltre alla situazione logistica, pessima, alla dotazione tecnologica, inadeguata, si rischia di produrre un pesante clima di pressione, sia interno che esterno. La frattura tra le due parti appare ancora più preoccupante, se si considera che nella situazione economica e finanziaria in cui si trova il Comune di Santa Marinella, avviare un muro contro muro non giovi praticamente a nessuno. In condizione di dissesto, se la parte politica sceglie di non collaborare con la parte tecnica, a pagarne le conseguenze saranno esclusivamente i cittadini”. “E’auspicabile – concludono gli esponenti civici – che gli ingranaggi riprendano a girare nel migliore dei modi. Per far sì che questo avvenga, tutti i soggetti interessati dovranno essere messi in condizione di lavorare in maniera ottimale. 
Urge che le parti riavviino il dialogo, con il dovuto rispetto reciproco e con i giusti modi. Necessario, quindi, risulterebbe abbandonare immediatamente toni troppo esasperati. Dalla distensione dei rapporti, non potranno che arrivare vantaggi per tutti”.

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