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''Ex anagrafe, Fiorucci è confuso''

''Ex anagrafe, Fiorucci è confuso''

Il sindaco Tidei risponde al consigliere sulla realizzazione dell’asilo nido

SANTA MARINELLA – “Confuse e fuorvianti, così sono le idee del consigliere Fiorucci che, sapientemente, aveva taciuto per tanto tempo, così come ha fatto il resto dell’opposizione. Mi meraviglio, che un imprenditore come lui, si senta così confuso”. Questo il primo commento del sindaco Pietro Tidei, alle dichiarazioni del consigliere di minoranza, che aveva criticato la scelta del primo cittadino di destinare l’ex palazzina anagrafe ad asilo comunale. L’amministrazione Tidei, appena insediata ha cominciato, sin da subito, a richiedere finanziamenti presso tutti gli Enti preposti e, come in questo caso, i risultati sono arrivati. “Un Ente dissestato e colmo di debiti – continua Tidei – non può rinunciare ai finanziamenti, i cittadini ci hanno scelto per fare le cose, per ridare dignità a questa città e non per piangerci addosso. In soli otto mesi, abbiamo risparmiato oltre 800mila euro, garantendo non solo tutti i servizi ma anche momenti di intrattenimento ed aggregazione. Ricordo che nel 99% dei Comuni in stato di dissesto finanziario, la maggior parte dei servizi, quali ad esempio quelli scolastici, sono a carico totale dei cittadini. Tornando al caso specifico, per ripianare il debito lasciato dalla Giunta Bacheca, l’organismo ministeriale di liquidazione ha chiesto anche l’alienazione di alcuni beni”. “Chiunque – continua il sindaco – al posto mio, avrebbe suggerito che quel palazzo fatiscente e di nessuna utilità, dal momento in cui occorrono oltre 700mila euro per la messa in sicurezza e il ripristino dell’immobile, a fronte di un valore commerciale di neanche 500mila euro, non lo avrebbe alienato. Oggi, però, lo scenario cambia, il Ministero ci accorda un finanziamento che può essere destinato alla sua ristrutturazione, ridotto ormai come un rudere e che nessuno acquisterebbe. Un imprenditore, un manager, non ha difficoltà nel comprendere che, quel palazzo, ristrutturato, acquisisce sicuramente un valore immobiliare doppio, se non triplo, oltre che un aspetto sicuramente più appetibile per possibili acquirenti”. “Questa operazione – conclude il sindaco Tidei – andrebbe a valorizzare sia gli introiti derivanti dall’alienazione del palazzo, nonché gli stessi fondi ministeriali che di fatto sarebbero così utilizzati per pagare i debiti, un’accortezza manageriale sfuggita al consigliere Fiorucci e che l’organismo di liquidazione accetterebbe di buon grado. Il silenzio è una grande dote che pochi apprezzano”. 

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