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M5S: giallo sulla certificazione della lista Lucernoni

M5S: giallo sulla certificazione della lista Lucernoni

L’avvocato Angela Immediata, che guida la squadra alternativa: "Non siamo ancora fuori dai giochi: la nostra lista è in fase di verifica"   

CIVITAVECCHIA – Una questione interpretativa? Un passo in avanti azzardato? Si tinge di giallo la certificazione della lista di Daniela Lucernoni, con il vicesindaco che, giovedì, ha confermato di essere lei il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle. Questo a seguito della certificazione della lista da parte della piattaforma Rousseau. Ma al momento, sulla piattaforma online dei grillini, sono indicate solo quattro liste e ufficializzati solo quattro candidati sindaco del movimento per il Lazio: a Ciampino, Nettuno, Selci e Vicovaro. Civitavecchia non è ancora menzionata. «Questo perché certificare la lista significa giudicarla regolare ed ammissibile – ha spiegato l’altra candidata, Angela Immediata – ecco perché noi non ci sentiamo tagliati fuori dai giochi. La piattaforma dice che la nostra lista è in fase di verifica, nessuno ci ha scartati». Immediata, insieme ad uno dei candidati consiglieri, Antonio Matrone, ha più volte ribadito di come la sua squadra sia alternativa e non a sostegno di quella del vicesindaco, dalla quale hanno preso le distanze. «Non un tradimento – hanno spiegato – crediamo nei valori del movimento e li portiamo avanti, non condividendo le metodologie utilizzate in questi anni». C’è un altro aspetto da sottolineare; scadrebbe il 26 marzo la possibilità di presentare liste sulla piattaforma. «Scegliere prima – ha aggiunto Immediata – non è corretto né trasparente. Auspichiamo una votazione online, vista la presenza di più liste.  Anche perché come viene scelta una al posto di un’altra, in base a queli principi e motivazioni? Il regolamento è poco chiaro e la scelta dall’alto appare poco trasparente».

Di una cosa è certa Immediata. “Qualora fosse confermato che la loro lista sia stata già scelta e certificata, valuteremo sul da farsi, anche con azioni legali. Noi siamo altro rispetto a loro. Abbiamo provato a far parte di quella squadra – ha aggiunto – ma c’erano degli aspetti che non ci piacevano per niente. Per cui abbiamo deciso di intraprendere un cammino parallelo. Se la nostra lista non sarà certificata, non voteremo sicuramente Daniela Lucernoni e la sua lista, che è troppo diversa da noi. Non voteremo il simbolo a prescindere – ha concluso – perché il voto andrebbero a persone che fanno parte di una squadra che non ci piace”.

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