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Cyberbullismo, la prevenzione inizia tra i banchi di scuola

CIVITAVECCHIA – Allo Stendhal una giornata dedicata alla prevenzione del cyberbullismo e ai pericoli connessi ad un uso non consapevole dei social.  Emiliano Farascioni, assistente capo del coordinamento della polizia postale del Lazio, ha coinvolto il pubblico attentissimo dei giovani dello Stendhal di Civitavecchia sui pericoli di un uso dei social che possono avere delle conseguenze davvero devastanti. Con un linguaggio diretto e al tempo stesso competente e professionale Emiliano Farascioni ha spiegato come i comportamenti, spesso ingenui e apparentemente innocui, dell’uso del cellulare e di tutti i social media possano nascondere delle insidie che sfuggono al nostro controllo.

Dalla diffamazione alla pubblicazione di foto per arrivare all’acquisto di sostanze stupefacenti sono i rischi a cui si espongono i giovani se non usano con cautela i loro cellulari. Da qui l’invito rivolto agli adulti di vigilare e controllare i ragazzi per non farli incappare in problemi più grandi di loro e dai quali si esce con difficoltà.  

L’intervento si inserisce in una serie di attività di cittadinanza attiva e  consapevole avviato allo Stendhal dalla professoressa Schioppa.  Ed è stata la stessa professoressa ad intervenire durante il convegno, coadiuvata dai professori Pierantozzi, Bilardo ed Esposito, introducendo l’argomento ad una platea di circa duecentocinquanta studenti. “Sono molti anni che lavoriamo in questa direzione, allo scopo di accompagnare i ragazzi verso una cittadinanza consapevole – ha spiegato la professoressa Schioppa- l’intervento di oggi, in particolare, ha inaugurato la prima fase del progetto PON ‘Io attivo’ che parte quest’anno e che accompagnerà gli studenti  fino agli esami di Stato che prevedono, appunto, una particolare attenzione ai temi della cittadinanza attiva”. 

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