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Elezioni, Tarantino si presenta alla città

Elezioni, Tarantino si presenta alla città

La scelta del centrosinistra per le prossime amministrative del 26 maggio ha parlato di quelli che saranno i  punti del suo programma  all’aula Pucci. Il candidato: "I servizi essenziali devono essere al primo posto"

CIVITAVECCHIA – «I servizi essenziali devono essere al primo posto: il Sindaco deve essere garante dei diritti dei cittadini». Parola del candidato del centrosinistra alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio Carlo Tarantino. Tra volti più o meno noti, un’aula Pucci gremita ha ascoltato attentamente i punti che saranno alla base del programma elettorale di Tarantino. Una figura conosciuta in città.

«Sono una persona nata e cresciuta a Civitavecchia – ha detto il candidato – e conosco le problematiche di questa città che attualmente vive una situazione drammatica. Le speranze si sono affievolite negli anni. La ricchezza non è arrivata: qualcosa non ha funzionato». Tarantino ha ricordato come Civitavecchia sia indubbiamente legata al fatto di essere un grande polo energetico per la presenza di Enel e uno dei primi porti in Europa per il crocierismo ma ha avvisato: «Non dobbiamo rimanere passivi alle grandi realtà – ha detto – senza avere nessun ritorno. Sono dell’idea che dobbiamo creare occupazione salvaguardando però la salute».  Ma prima di creare lavoro per Tarantino sarà necessario rendere la città vivibile, in modo da poter attrarre anche quei due milioni di crocieristi che annualmente sbarcano a Civitavecchia, solo per essere poi indirizzati a Roma.

«La città deve piacere a noi civitavecchiesi e solo allora potrà attrarre anche i turisti. Poi – ha aggiunto Tarantino – dobbiamo riacquistare il porto storico, deve diventare un punto di incontro e il commercio deve crescere intorno a questo». Critico anche nei confronti del progetto del welcome center – outlet a Fiumaretta dell’amministrazione a Cinque stelle. «Il nostro programma – ha promesso Tarantino – deve coinvolgere tutti». Per il candidato del centrosinistra, poi, i servizi pubblici a Civitavecchia sono troppo cari rispetto a quanto offerto: «Civitavecchia è sporca, non c’è acqua». Un passaggio anche sull’immigrazione e sull’accoglienza con Tarantino che si è detto contrario a questa «guerra degli ultimi contro i penultimi. Sono questi i nostri valori. Io sono di sinistra e mi dispiace che non ci siano i compagni di una volta perché sono da un’altra parte. Dobbiamo riconoscere i diritti di tutte le persone». Una promessa anche ai giovani con lo sviluppo del progetto universitario cittadino: «Voglio mettervi nella condizioni – ha concluso – di non andarvene da Civitavecchia». 

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