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''In tre anni un calo del 92% dei reati predatori''

''In tre anni un calo del 92% dei reati predatori''

Un risultato, secondo Musardo, ottenuto anche grazie all’impegno di sicurezza partecipata del Gruppo Controllo del Vicinato Marina di Cerveteri. «Parteciperemo al congresso nazionale dell’associazione per portare testimonianza dei successi della nostra attività» 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Una nutrita delegazione del Gruppo Controllo del Vicinato Marina di Cerveteri, diretto dal colonnello dell’Aeronautica in pensione Enzo Musardo, da molti anni presente sul territorio e che opera nell’ambito del Cdz zona Cerenova Campo di Mare, parteciperà il 23 marzo al congresso nazionale dell’Associazione  Controllo del Vicinato (ACDV), che si terrà nel comune di Montegrotto Terme in provincia di Padova, per portare testimonianza degli straordinari risultati in termini di sicurezza partecipata e di adesione sociale raggiunti con l’applicazione di tale progetto.  Marina di Cerveteri era una comunità formata da residenti stanziali abbastanza ridotta poiché le moltissime abitazioni concepite come case vacanza erano per lo più di proprietà del ceto medio-facoltoso romano che normalmente le occupava durante la stagione estiva. Fu l’inizio della trasformazione delle classi economiche che cominciò in maniera strisciante e non si è ancora arrestata, con la prima crisi internazionale che sfociò nella prima guerra nel golfo e la successiva bolla speculativa immobiliare che ne derivò che orientò i vecchi proprietari a disfarsi delle loro dimore romane e a riparare “al mare” per abitarci tutto l’anno, o ad affittare, magari per tutto l’anno ad un ceto di lavoratori, italiani e stranieri. E’ così che la comunità più folta e più bisognosa di servizi, si rese conto di essere per il comune madre di Cerveteri un contribuente dimenticato e si organizzò con un Comitato di zona, e vista la tendenza ad essere la frazione oggetto dell’attenzione di una certa criminalità predatoria Enzo Musardo, ispirato da quell’ingegnere che all’inizio degli anni settanta importava dall’Inghilterra il sistema del controllo del vicinato e lo applicò, uno dei primi in Italia, anche sul nostro territorio.  «E’ da Varese infatti – dice Musardo – che la questione prese il via fino ad arrivare agli oltre seicento comuni che in tutta Italia aderiscono alla Associazione Controllo del Vicinato. Noi di Cerenova, siamo stati tra i primi tanto che parteciperemo al congresso nazionale dell’associazione – della quale è membro del direttivo e referente per l’Alto Lazio –  Il Controllo del vicinato è diventata una realtà solida ed attiva. Una ventina di prefetture hanno firmato dei protocolli di intesa con l’associazione ed è così che esso sta prendendo piano piano la strada di elemento riconosciuto dalle istituzioni. A breve – continua Musardo – Il vice presidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli presenterà un atto di indirizzo per il riconoscimento dell’associazione che sarà così istituzionalizzata ed io avrò l’onore di essere il relatore nella conferenza di presentazione». A questo punto una domanda è obbligata: Fatto questo, Musardo, come si interfaccerà l’associazione con le istituzioni?  «Premesso che il nostro non sarà un lavoro, come non lo è stato fino ad adesso, di “ronde”, ma di partecipazione e di collaborazione con le Forze dell’ordine, gli unici deputati ad intervenire ad ogni livello, quei rapporti che fino a questo momento abbiamo definito a livello locale e quasi a titolo personale, saranno più agili, automatici ed immediati in quanto riconosciuti dalle istituzioni. Al congresso nazionale noi rappresenteremo i successi della nostra attività. Noi di Cerenova abbiamo avuto in tre anni un calo del 92% dei reati predatori. Come ebbe a dire Gabrielli, all’epoca Prefetto di Roma, abbiamo assolto il nostro compito di “telecamere “ viventi per le forze dell’ordine favorendo scambio collaborazione e apprezzamento tra la gente».

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