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Amministrative Tarquinia. ''Il Pd perde ancora una volta''

Amministrative Tarquinia. ''Il Pd perde ancora una volta''

Il Movimento civico per Tarquinia, con Areasx e Moderati e riformisti, boccia la candidatura di Sandro Celli ''I democratici hanno respinto l’autorevole disponibilità di Conversini''. Ma il movimento va avanti in cerca di consensi

TARQUINIA – Il movimento civico per Tarquinia dice ciao al Pd. Niente accordo sulla candidatura di Sandro Celli. Nel mirino il metodo di un Pd «chiuso nella propria referenzialità e sordo di fronte alle istanze dei cittadini e dei movimenti» che ha chiuso le porte alla candidatura di Conversini proposto sul piatto dal movimento che racchiude, tra gli altri, i Moderati e riformisti e Areasx. 
«Dopo aver liquidato, circa tre mesi fa ed in tempi non sospetti, la proposta fatta da tre autorevoli esponenti storici della sinistra tarquiniese (Maurizio Brunori, Maurizio Sandro Conversini e Sandro Vallesi),- spiegano dal movimento –  cioè quella di riunire tutte le forze di centrosinistra, le associazioni, i movimenti, i cittadini, per contrastare la nuova destra immedesimatasi nella Lega e nel suo referente locale, e dopo gli errori commessi alle elezioni comunali del 2017 e alle successive elezioni per l’Università Agraria, il Pd tarquiniese perde l’ennesima occasione per dare voce e speranza a tutte queste realtà locali, che da troppo tempo nella nostra città non trovano più né stimoli, né una vera rappresentanza politica».

«L’autoreferenzialità del Pd, – criticano dal movimento – chiuso nella propria torre d’avorio, incapace di ascoltare le istanze che provengono ogni giorno dal mondo che lo circonda e sordo rispetto al rumore assordante di donne e uomini che hanno fatto sentire in maniera inequivocabile dall’Abruzzo alla Sardegna, fino alla manifestazione di Milano, quanto sia necessario tornare a valori e idealità condivise di partecipazione e unità, accetta consapevolmente il rischio di consegnare la nostra città alla destra salviniana».

«Nei giorni scorsi il gruppo dirigente del Pd tarquiniese è stato messo di fronte alla straordinaria opportunità offerta da Maurizio Sandro Conversini, non un candidato qualunque, ma un simbolo, una bandiera da sventolare con orgoglio ed appartenenza. Conversini ha messo a disposizione, con lo spirito di servizio che lo ha sempre caratterizzato, la propria esperienza e la propria storia politica e amministrativa, ricordata ancor oggi come una delle pagine politicamente e amministrativamente più entusiasmanti della nostra comunità. Ebbene, il gruppo dirigente del Pd tarquiniese non ha saputo raccogliere questa sfida, facendo tesoro dell’entusiasmo che in poche ore proprio quella disponibilità aveva generato in tanta parte di quei cittadini che all’improvviso in Maurizio Sandro Conversini avevano ritrovato un punto di riferimento, un approdo sicuro. Non si sta parlando di un’operazione nostalgica, ma della necessità di ripartire dal passato per progettare il futuro, di ricreare un fronte civico, un campo democratico ampio e aperto al dialogo con i mondi del lavoro, dell’associazionismo, del volontariato, della cultura locale, per riprendere insieme un cammino e ripartire da dove lo avevamo lasciato».

«I movimenti politici di “Areasx” e “Moderati e Riformisti”, unitamente ad associazioni e liberi cittadini, ultimamente hanno dato vita a un movimento civico per Tarquinia, – spiegano – adoperandosi affinché tutto ciò diventasse possibile. Per questo è stato chiesto ai nostri interlocutori del Pd, già da tempo avviatisi su un percorso autonomo alla ricerca di una propria leadership, non di fare un passo indietro, ma di farne due avanti, con l’auspicata consapevolezza che l’autorevole disponibilità di Conversini veniva offerta non contro qualcuno, ma per raggiungere qualcosa: un diverso modello di città e di comunità, un diverso modo di fare politica, un diverso modo di stare tra la gente e con la gente». 
«Perché non basta essere un leader per dare entusiasmo alle persone, non basta essere un leader per saper regalare un sogno – prosegue il movimento – Purtroppo il gruppo dirigente del Pd tarquiniese, evidentemente convinto di potersi bastare da solo, non ha saputo cogliere questa straordinaria opportunità, affrettandosi invece a formalizzare, nel giro di poche ore, il nome del proprio candidato prescelto, non passando attraverso il metodo delle primarie aperte, né mediante un processo di partecipazione con i potenziali alleati. Il nostro senso di responsabilità ci obbliga ancora una volta a non abbandonare il campo e a consegnare quella autorevole disponibilità, che ci è stata confermata e rinnovata, a quanti vorranno farne tesoro, avviando con noi, nelle prossime ore, un confronto su temi, idee e progetti per la città. Confronto che possa rimettere in moto quella speranza che altri non hanno saputo, né voluto cogliere».
«Siamo profondamente convinti che ogni singolo cittadino non stia aspettando altro che una possibilità alternativa, – conclude il movimento civico per Tarquinia – una prospettiva diversa, una motivazione forte che gli restituisca il necessario entusiasmo per recarsi alle urne alle prossime elezioni, sostenendo forze unite insieme per il buon governo della nostra città. Noi crediamo sia ancora possibile e continueremo a lavorare per questo». Insomma il movimento va avanti in cerca di consensi attorno alla figura di Conversini, asupicando un gesto di vera e genuina generosità da parte del Pd che al momento è irremovibile su Celli. Intanto il consenso sulla figura del professore pare essere cercato a prescindere dai democrat.
 

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