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Taglio del nastro per il nuovo canile della Guardia di Finanza

Taglio del nastro per il nuovo canile della Guardia di Finanza

CIVITAVECCHIA – Una struttura da 590 mq, suddivisa in due segmenti: un’area ricovero con 10 box dalle pareti tutte coibentate e realizzate con materiali resistenti all’usura dovuta alla vicinanza del mare, ed uno spazio verde per lo sgambamento dei cani, dedicato alle attività di addestramento; il tutto videosorvegliato. Taglio del nastro questa mattina per il nuovo canile della Guardia di Finanza, ospitato al varco nord del porto cittadino. 
Una struttura all’avanguardia, in grado di garantire la giusta accoglienza alle unità cinofile ospitate e i giusti spazi per i conduttori e per l’addestramento. 
La cerimonia si è svolta alla presenza delle massima cariche delle Fiamme Gialle a livello regionale, dal generale Michele Carbone, comandante generale del Lazio al generale Cosimo Di Gesù, comandante provinciale di Roma, accolti dal capitano Emilia Altomonte, comandante del nuovo Gruppo di Civitavecchia. Presenti le autorità civili, militari e religiose del territorio.

“Questo che inauguriamo oggi – ha spiegato il generale Carbone – è un brillante esempio di collaborazione tra enti ed istituzioni. Le nostre unità cinofile avevano bisogno di un ricovero più adeguato ed accogliente, rispetto a quello che era presente all’interno del porto storico. Al momento sono ospitati sei cani, ma contiamo di poter ampliare la squadra, proprio per assolvere sempre meglio ai compiti che ci vengono richiesti, specie in una realtà in continua espansione come quella di Civitavecchia”. 
È solo di qualche giorno fa la notizia della maxi operazione che ha portato al sequestro di oltre un quintale di hashish nascosto all’interno di una vettura. Fondamentale è stato il fiuto del cane Losna, un labrador chocolate di due anni e mezzo che oggi è stato tra i protagonisti della cerimonia, e del suo giovane conduttore, che si è fidato ciecamente del cane. 

“Dobbiamo ringraziare chi contribuisce a garantire un contesto di sicurezza – ha sottolineato il direttore marittimo del Lazio, Vincenzo Leone –   che non vuol dire ostacolare le realtà produttive ma standard di competizione che merita questo scalo”.  Soddisfatto anche il  presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale Francesco Maria di Majo, il quale ha ricordato proprio l’importanza della presenza nello scalo delle unità cinofile della Guardia di Finanza, facendo riferimento proprio agli ultimi due maxi sequestri. “Grazie per la professionalità che dimostrano quotidianamente – ha spiegato – per il servizio reso, a servizio della legalità all’interno dello scalo. La struttura del porto storico non era più idonea e ci siamo così impegnati tutti per garantire una giusta alternativa”. L’area, seppur demaniale, come confermato dal comandante Vincenzo Leone, verrà consegnata ufficialmente a breve alle Fiamme Gialle. 
“Fondamentale in questo contesto – ha concluso poi il capitano Altomonte – è la collaborazione costante con le altre forze e con gli altri corpi, per una sinergia importante”. 

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