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Cantiere ex Privilege: preoccupano i ritardi

Cantiere ex Privilege: preoccupano i ritardi

La burocrazia rallenta il percorso. Cenci (Unindustria) auspica un'inversione di rotta 

CIVITAVECCHIA – «Bisogna andare rapidamente verso l’apertura del cantiere». C’è preoccupazione per il ritardo ed il silenzio attorno al cantiere ex Privilege Yard. Lo confermano le parole di Stefano Cenci, presidente locale di Unindustria, Unindustria, l’associazione degli industriali alla quale si è associata Royalton, la società maltese che ha acquisito prima lo scafo P430 e poi il cantiere all’asta fallimentare di Privilege. Royalton, attraverso la Konig, società partecipata al 100% che gestirà il cantiere, e la Marine Goddess, che ha acquisito lo scafo, appena affacciata ha parlato di un investimento sull’imbarcazione di circa 120/130 milioni di euro. Già 20, propri, ne sono stati spesi nei mesi scorsi. «A metà dicembre – ha ricordato Cenci – Konig ha presentato il piano economico finanziario per la richiesta di subingresso e l’8 marzo scorso l’Autorità di Sistema Portuale ha chiesto dei chiarimenti rispetto proprio a questo piano. I primi giorni di aprile si terrà una riunione operativa tra i consulenti Konig Royalton e lo staff dell’Adsp per lavorare su questo aspetto. Certo è – ha aggiunto – che finora la burocrazia ha rallentato di parecchio il percorso ed il sistema territoriale non è sembrato così accogliente con chi, di fatto, è pronto ad investire grandi risorse garantendo nuovo lavoro. Mi aspetterei tappeti rossi per simili realtà, e invece fin dall’inizio bastoni tra le ruote e lungaggini burocratiche. Mi sorprende che sia ancora qua – ha concluso Cenci – ma crede in questo territorio e in questo progetto».  

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