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''Depuratore provvisorio a Ceri inesistente''

''Depuratore provvisorio a Ceri inesistente''

La denuncia dei consiglieri di opposizione De Angelis e Orsomando. E lanciano un appello a tutte le autorità competenti per punire i responsabili  

di TONI MORETTI

CERVETERI – Continuano metodici e ritmici come colpi di frusta, le osservazioni, le denunce gli esposti, gli inviti agli interventi delle autorità preposte su fatti di loro competenza, dei due consiglieri comunali di opposizione Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis verso l’amministrazione Pascucci e verso egli stesso, il quale, molte volte, tenta di decantare o con apparizioni improvvise su reti nazionali, non più tardi di ieri mattina infatti chi ha voluto si è potuto gustare una sua performance su “Agorà” della Rai mirata alla sua promozione ormai senza sosta del movimento politico Italia in Comune del quale è coordinatore nazionale. Tenta così di rimarcare una presunta differenza di caratura politica dai suoi “persecutori” tanto da potersi consentire di assumere nei loro confronti atteggiamenti che superano l’arroganza e sfiorano l’offensivo sia coi fatti che con le parole? 
Ma De Angelis e Orsomando convinti di essere quella goccia che alla lunga può logorare il marmo, sulla pagina Facebook di Orsomando, fanno appello a qualsiasi autorità abbia la competenza di intervenire a fare luce e a punire ove fosse necessario, sulla vicenda del promesso, perchè necessario depuratore provvisorio e temporaneo di Ceri, il bellissimo Borgo medievale frazione della città. 
Scrivono i due consiglieri: «Evviva la presunta Amministrazione ambientalista che proprio ambientalista non è. Evviva chi dovrebbe far rispettare la legge e poi ignora alcune denunce di abusivismo. Evviva gli sbandieratori della politica di immagine – e continuano con un annuncio di una loro comparizione in tv il 26 marzo alle ore 21,30 sul canale 828 di SKY o 86 del digitale terrestre per raccontare la loro verità sullo scempio causato da un probabile quanto inarrestabile inquinamento. – era il 24 ottobre quando a mezzo stampa veniva annunciato la costruzione di un depuratore temporaneo nelle more della costruzione di quello definitivo, dove si evidenziava la presenza della Capitaneria di Porto, dell’assessora Elena Gubetti, del dirigente all’urbanistica architetto Marco Di Stefano e della ditta che avrebbe dovuto realizzare l’opera».  I due consiglieri ripercorrono la vicenda ricordando che: «dopo circa sei mesi ci troviamo con un collettamento scarichi probabilmente e visivamente non incanalato in un impianto di depurazione, non in sicurezza e con una discarica d rifiuti, mai bonificata, tutto intorno ad un borgo medievale di grande rilevanza storica, come quello di Ceri, con i residenti che pagano in bolletta la tassa di una depurazione inesistente. Dopo questo sopralluogo chiediamo a tutti coloro che capiscono e che hanno dimestichezza con la macchina comunale, nonché a tutti i consiglieri comunali, di esprimersi sulla vicenda e alle autorità competenti di punire, una volta per tutte, i responsabili del mancato rispetto delle normative vigenti in materia ambientale», concludono.
Ci si chiede in fatti come sia possibile che con una ordinanza il sindaco possa intimare i cittadini a sistemare gli scarichi a spese loro e come nessuno possa intimare allo stesso cosa debba fare per porre rimedio a quanto sta accadendo a Ceri.

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