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L’Under 19 e 17 retrocedono nei Regionali

L’Under 19 e 17 retrocedono nei Regionali

VERDECALCIO CIVITAVECCHIA. Con quattro turni di anticipo i 2001 di mister Tossio e i 2002 del tecnico Amici dicono addio all’Elite. Per il presidente Ivano Iacomelli e il responsabile del settore giovanile Stefano Ambrosi si chiudono anzitempo due stagioni fallimentari: le vecchie categorie ‘‘Juniores’’ e ‘‘Allievi’’ salutano la massima competizione giovanile dopo tre e sei anni. A rischio altre tre compagini

di MATTEO CECCACCI

Senza mezzi termini, senza girarci troppo intorno, sabato 23 e domenica 24 marzo sono stati due giorni che hanno dato fine, volenti o nolenti, ad un settore giovanile storico che dopo anni di successi e trionfi si trova a dover perdere due delle più grandi squadre che fino allo scorso anno erano il fiore all’occhiello della società.
L’agonistica del Civitavecchia Calcio 1920, con la spia della riserva accesa da settembre, causa i risultati negativi che arrivavano e che continuano ad arrivare ogni domenica, è sempre più in difficoltà, sempre più in crisi, con il rischio di collassare da un giorno all’altro. Senza ombra di dubbio serve una ripresa il primo possibile, ma non è facile a poco meno di due mesi dalla fine dei campionati. Perché abbiamo iniziato così e stiamo dicendo queste cose? Semplice, la risposta la sapete tutti, i recenti fatti accaduti lo scorso fine settimana hanno fatto il giro del litorale, una delusione che è arrivata addirittura a Roma, in via Tiburtina, sede della Lega Nazionale Dilettanti e del Comitato Regionale Lazio, perché quando ad una società storica, conosciuta da tutti, che tra poco più di un anno festeggia il centenario, capitano episodi del genere, dispiace a tutti, è normale. Dispiace prima di tutto ai ragazzi, poi ai vertici del club, ai tecnici, ai genitori, agli ex allenatori e chi ha vissuto, anche per un breve periodo la famiglia nerazzurra, perché poi il Civitavecchia Calcio è questo, è una famiglia che unisce tutti, ma ad oggi bisogna raccontare la verità, quella che noi abbiamo sempre riportato, senza ingigantire e tantomeno evitare cose che avrebbero potuto infastidire qualcuno. Oggi si è toccato il fondo, dopo una fusione che sembrava essere lo storico accordo cittadino che avrebbe portato i suoi ottimi frutti, beh, attualmente ha portato con quattro turni di anticipo due retrocessioni e c’è ancora da vedere i posizionamenti in classifica delle restanti sei squadre. Sul fatto della fusione, però, ci ritorniamo dopo, adesso ci limitiamo a riportare quello che è accaduto sabato all’Under 19 e domenica all’Under 17. Ebbene si, le ormai ex categorie denominate Juniores ed Allievi hanno perso l’Elite, hanno perso il massimo campionato giovanile. I 2001 dopo tre anni, i 2002 addirittura dopo sei, visto che è dal 2013 che con i classe ‘97 che la categoria andava a gonfie vele conquistando sempre la permanenza.
Partiamo però dall’Under 19 Elite del tecnico Patrizio Tossio che quattro giorni fa ha perso in casa 6-1 contro il Pro Calcio Tor Sapienza, sesto in classifica e matematicamente salvo. I gialloverdi al Di Ianne trovano terreno fertile e quando vogliono gonfiare la porta difesa da Fioretti lo fanno tranquillamente. Il primo gol è di Vendemmia all’11’, il 2-0 è opera di Giordani e il tris lo firma Marzulli. I nerazzurri si fanno vivi al 27’ con una bellissima azione creata da Belloni che serve da ottima posizione Cedeno che sigla il 3-1. Il team di mister Palumbo non ci sta e chiude il primo tempo sul risultato di 4-1 grazie a Marzulli che realizza la sua doppietta. Nella ripresa stesso monologo dei primi 45’ con la Pro Calcio Tor Sapienza che ancora una volta con Vendemmia e Tidu chiudono i giochi sul definitivo 6-1. Dodicesima gioia stagionale per i capitolini che si piazzano sesti in classifica e ottengono l’aritmetica permanenza in Elite, mentre per il Civitavecchia Calcio con quattro giornate di anticipo arriva l’amaro verdetto, accompagnato dal triplice fischio dell’arbitro che sancisce dopo tre anni l’addio alla più bella categoria giovanile, quella in cui ci si gioca qualcosa per davvero, quella competizione in cui ci si diverte veramente, quell’Elite che ora dovrà essere riconquistata quanto prima, ma non sarà affatto facile, perché costruire una squadra competitiva sarà una missione piuttosto complicata. È inutile ribadire i motivi che hanno portato a questo finale già scritto da tempo, ma è giusto riportarlo per chi, ancora una volta, cerca delle risposte a delle domande che oggi giorno non hanno mai avuto un riscontro da chi di dovere. Partiamo però dagli inizi, quando un allenatore di nome Andrea Rocchetti, il più bravo mister che ci possa essere in circolazione per quanto riguarda le giovanili, nella stagione 2015/2016 conquistò la vetta della classifica del campionato Juniores Regionali girone A. Ben 68 punti ottenuti in 30 partite disputate, frutto di ventuno vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte con 72 reti segnate, quarto miglior attacco e 30 gol subiti per la seconda miglior difesa. Un primato, con un distacco di +5 dall’Urbetevere, seconda classificata, che è rimasto alla storia, appeso sulle bacheche della segreteria nerazzurra, perché se la permanenza in Elite è iniziata ed è durata per tre anni è merito di Andrea Rocchetti, che ora si trova a dover vivere un finale veramente brutto e triste che forse non si sarebbe mai immaginato. Certo, quattro anni fa, categoria anno ‘98, la lista portava scritta nomi di calciatori importanti come Paniccia, Pietranera, Cerroni, Fatarella, Delogu, Cibelli, Ceccarelli, Iacomelli, Pacifico, Fogli, Conforti, Marras, Longhi, etc. Calciatori che adesso militano tutti in Eccellenza e Promozione, pochi sono rimasti qui, ma questi erano ragazzi della stessa età, a differenza della compagine di mister Tossio, che è stata costretta per lungo tempo a schierare tra i pali portieri classe 2003 come Fioretti e Conti, che nonostante i mille sacrifici, disputando a volte due partite a settimana, hanno svolto comunque una stagione straordinaria, d’altronde come tutti gli altri, perché alla fine a questo gruppo e allo staff tecnico va certamente fatto un applauso per la dedizione e costanza che hanno messo fin dal primo giorno. Continuando con le annate, nella prima stagione Elite 2016/2017 sempre con Rocchetti in panchina i ‘99 conquistarono la permanenza con l’ottavo posto solitario con 41 punti, mentre lo scorso anno, stagione 2017/2018 i 2000 di Brandolini si piazzarono da soli sesti in classifica con 48 punti. Quest’anno, come già detto, a quattro giornate dalla fine, i nerazzurri classe 2001, inizialmente allenati da Livio Valle e poi da Patrizio Tossio, sono retrocessi occupando l’ultima casella della graduatoria con soli 8 punti all’attivo dopo 26 match giocati, frutto di due vittorie, due pareggi e ventidue sconfitte con 20 gol realizzati e 82 reti subite per il peggior attacco e difesa. Numeri e statistiche che parlano da soli, che danno conferma di una stagione fallimentare. Il presidente Ivano Iacomelli, che gestisce la squadra, dovrà ora rimboccarsi le maniche per far rinascere una rosa competitiva capace di riottenere il prossimo anno l’Elite. È il minimo che si possa fare, è il minimo che si può chiedere a dei ragazzi che sabato, dopo il triplice fischio, erano stremati e stanchi per la partita, ma erano anche tristi, delusi, addolorati e afflitti per un finale così disastroso che ha scaturito negli spogliatoi pianti e dispiaceri, perché questa situazione non doveva proprio accadere.
Ancora peggio l’Under 17 Elite di Adus Amici che dopo 26 gare giocate non ha ancora ottenuto la prima vittoria in campionato. Lo stesso verdetto dell’Under 19, come già si sapeva, è toccato anche ai classe 2002 che retrocedono con quattro turni di anticipo nei Regionali, frutto di un percorso catastrofico, solo sei punti, maturati grazie agli altrettanti segni ics e venti sconfitte con 18 reti realizzati e 76 gol subiti per la peggior difesa e attacco. Una stagione non solo fallimentare, ma inspiegabile da qualsiasi punto di vista. Mai un cambio di allenatore, al contrario di come si vociferava a fine girone di andata che Amici sarebbe dovuto andare via per lasciare spazio a nuovi tecnici, invece è successo che Amici è rimasto fino alla fine. Andando alla cronaca del match contro l’Aurelio Roma Academy per uno scontro diretto che avrebbe potuto riaccendere qualche speranza, i classe 2002, già spacciati da tempo, al Di Ianne scendono in campo con D’Archivio, Capogrossi, Colilli, Crescentini, Sistilli, Castaldo, Rosati, Palumbo, Prestigiacomo, Napolitano e Ghinescu. I primi 40’ sono equilibrati, il centravanti Napolitano si rende più pericoloso di tutti, ma l’estremo difensore Di Maio non si fa ingannare. Al 36’ arriva l’1-0 ospite con Loreti che coglie al meglio l’assist di Chivu e trafigge D’Archivio. Nel secondo tempo Amici prova a scuotere i suoi inserendo Conti, Gasparri e Luciani ma niente da fare, i nerazzurri non si rendono mai pericolosi. L’Aurelio invece insiste e al 17’ colpisce la trasversa su calcio di punizione con il numero otto Antonazzi, ma a 10’ dalla fine Loreti chiude i giochi grazie al bellissimo colpo di testa su cross dalla destra di Massenzi per il definitivo 2-0. Tre punti importanti in chiave salvezza e terza vittoria di fila per i romani che salgono al terzultimo posto in classifica con 21 punti all’attivo superando il Pro Roma Calcio a -8 dalla salvezza diretta. Niente da fare per i civitavecchiesi che vengono così condannati alla retrocessione diretta. Solo una vittoria, che tra l’altro era possibile ottenere contro una squadra abbordabile, avrebbe dato una piccola speranza ai nerazzurri anche se poi avrebbero dovuto vincere le restanti quattro gare, invece il ventesimo passo falso stagionale ha sancito alla squadra allenata da Adus Amici dopo sei anni il ritorno nella competizione regionale. Per il responsabile del settore giovanile una brutta perdita, una sconfitta per tutta la società di via Giulio Bianconi che in meno di 48 ore ha visto retrocedere due squadre dopo molti anni di permanenza in Elite, perché qui non erano tre le stagioni di fila come l’Under 19 Elite, ma erano sei, dal lontano 2013 che la categoria Allievi con i classe ‘97 militavano nella massima competizione giovanile. Oggi cambia tutto, si ritorna dove molto probabilmente i calciatori si trovano a proprio agio, visto che questa rosa è la stessa che lo scorso anno nel campionato Allievi Regionali fascia B allenati da Marco Mazza terminò l’annata con un tranquillo e meritato sesto posto con 38 punti, merito di una stagione bellissima, capitanata da quel Marco Luciani che fu protagonista di molte realizzazioni e gesti tecnici. Attualmente non c’è molto da dire, riportare i sbagli commessi in questa squadra sarebbe superfluo, tutti sanno, patron Ambrosi incluso, che se volevano salvare la categoria c’era da fare come minimo un cambio allenatore a fine girone di andata, visto che dopo quindici gare il numero sotto la statistica delle vittorie era ancora zero, ma la fiducia era ed è ancora tanta in Adus Amici, ma purtroppo oggi è svanita del tutto, i fatti parlano chiaro: l’Under 17 giocherà il campionato regionale nella stagione 2019/2020. Ma partiamo anche qui dagli storici, quando i 1996 durante l’annata 2012/2013 conquistarono la vetta con 74 punti in 30 partite, frutto di ventiquattro successi, due pareggi e solo quattro sconfitte con 79 gol fatti e 22 reti subite per il miglior attacco e difesa a +19 dall’Atletico Acilia. Poi l’anno dopo il primo anno in Elite conclusosi con il quintultimo posto in classifica con 31 punti in piena zona playout, vinti poi a maggio contro il Vis Aurelia, quarto posto, invece, nella stagione 2014/2015 con i classe 1998 che conquistarono la bellezza di 59 punti, frutto delle diciannove vittorie, due segni ics e nove passi falsi. I 1999 nell’annata 2015/2016 ottennero il secondo quarto posto di fila con 57 punti in 30 partite, merito delle diciassette vittorie, sei pareggi e sette sconfitte, poi nella stagione 2016/2017 i 2000 terminarono il campionato noni in classifica con 36 punti ottenendo la salvezza tranquilla, mentre lo scorso anno i 2001 di mister Rocchetti conquistarono la permanenza dopo una stagione che si concluse con il quartultimo posto in classifica con 28 punti, frutto di 8 vittorie, quattro pareggi e 18 sconfitte, ma la tenacia di Rocchetti, il coraggio del dirigente sempre presente Ivan Cherchi e la forza di capitan Patrizio Loi insieme al trascinatore bomber Stefano Mercuri furono utilissimi per conquistare la salvezza a maggio contro l’Almas Roma nel playout disputato al Tamagnini. Insomma, sei anni intensi, bellissimi, ricchi di soddisfazioni e successi, rovinati però nemmeno dopo un anno esatto dalla disputa del playout, da una stagione veramente indiscrivibile. Pur volendo trovare alibi non ce ne sono. Questo è quanto accaduto, è la realtà dei fatti che rispecchia in tutto e per tutto l’attuale contesto in cui versa la società nerazzurra-bianconera con sede a via Giulio Bianconi.
Ci dispiace non scrivere e riportare la cronaca delle restanti sei squadre di patron Ambrosi, ossia l’Under 15 e 14 Elite, l’Under 16, 15 e 14 regionale oltre all’Under 19 provinciale, ma oggi più che mai ci sembrava doveroso mettere in risalto la più clamorosa sconfitta per la società del Civitavecchia Calcio, perché le date di sabato 23 e domenica 24 marzo faranno ormai parte dei ricordi più brutti per l’agonistica nerazzurra. Due perdite veramente brutte, che non capitavano da più di cinque anni, ma oggi è successo e quanto accaduto è stato riportato fino adesso.
Adesso la speranze è di non retrocedere con le altre due compagini Elite, vale a dire l’Under 15 Elite allenata da Dario Rasi, che domenica tra le mura amiche ha subìto il quinto ko di fila contro il Certosa per 2-1, finendo al sestultimo posto in classifica fuori dalla zona playout di soli sei punti. Ora negli ultimi quattro match rimasti con Pro Calcio Tor Sapienza, Accademia Calcio Roma, Ottavia e Tor di Quinto, i classe 2004 dovranno dare il meglio di loro stessi per cercare di restare fuori dalla zona rossa, che non rispecchierebbe affatto il tragitto svolto a inizio anno con Tossio fino ad ora con Rasi, anche se le cinque sconfitte di fila cominciano a pesare, ma contro squadre di tutt’altro spessore non puoi che stare fermo e ammirare il loro calcio nettamente superiore.
Rischiano grosso, però, i piccoli 2005 dell’Under 14 Elite di Diego Michesi che ottengono il pesantissimo quarto passo falso di fila, perdendo in casa 5-0 contro il Grifone Monteverde, arrivando a subire ben 14 gol in due gare, dopo quella di 9-0 col Savio che ha demoralizzato del tutto i bianconeri. Adesso i 2005 si trovano al penultimo posto in classifica in piena zona playout a -4 dalla salvezza diretta, ma le prossime quattro gare non saranno affatto semplici. Staremo a vedere, certo è che un’altra retrocessione sancirebbe un fallimento totale, visto che sarebbe la terza su quattro squadre, di cui due già nei Regionali.
Bene, invece, l’Under 16 regionale che risiede al terzo posto della lista in zona playoff, unica speranza per riconquistare la categoria Elite.
Male i 2004 e i 2005 regionali che si trovano in zona playout: i primi al penultimo posto con 13 punti a -1 dalla salvezza e i secondi invece al quartultimo con 21 lunghezze a -4 dalla gloria. Si rischia quindi anche di perdere due delle tre compagini regionali.
In conclusione, un vero peccato dover riportare quanto accaduto sabato e domenica scorsi, ci piange il cuore, ma questa è pura verità, è la dura realtà che è accaduta e che regna in casa Civitavecchia Calcio 1920. Bilancio altrettanto negativo, l’ennesimo, visto che su otte squadre si contano sei sconfitte, un pareggio e una sola vittoria. Attualmente le cose non sono affatto positive, speriamo in un miglioramento, noi ce lo auguriamo, ma al giorno d’oggi ci viene da associare al club una sola parola: fallimento, ma siamo sicuri che a maggio le cose cambieranno, almeno si spera.

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