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Università. Crisostomi-Gatti: ''Bisogna puntare sulle specializzazioni e sui master''

CIVITAVECCHIA – Jenny Crisostomi e Alessio Gatti intervengono sul tema del Polo Universitario che tanto sta facendo discutere in città. I due dem ricostruiscono la sua nascita.

«Quando il polo venne istituito era un periodo di forte espansione delle università, che cercavano di uscire dai contesti originari, di diversificare l’offerta formativa per rispondere ai mutamenti del mercato del lavoro. In quest’ottica le pubbliche amministrazioni, le fondazioni di origine bancaria e le associazioni datoriali, facevano a gara per finanziare i nuovi insediamenti del sapere».

I due esponenti democratici spiegano invece che «oggi  gli atenei in Italia sono 91. Le sedi dei corsi sono dislocate in 171 città. Avere, oggi, una sede universitaria non è una cosa eccezionale. La differenza, semmai, viene data dalla particolarità e dalla qualità dei percorsi formativi. Civitavecchia ospita i corsi di laurea magistrale in economia circolare, quello in biologia e ecologia marina e le lauree brevi in economia aziendale e scienze ambientali. Certo è una comodità per gli studenti locali, che non saranno più schiavi del pendolarismo. Ma è indubbio che un sistema nato anni fa vada comunque ricalibrato sulle necessità attuali».

I due candidati al consiglio comunale concludono la loro nota dichiarando: «Ci piacerebbe che il polo universitario cittadino non sia solo una scorciatoia per non prendere il treno, ma che diventi un punto di eccellenza nel sistema universitario regionale. Sono due cose diverse. Questo vuol dire andare al di là delle lauree brevi e di quelle magistrali, puntando sull’alta specializzazione e sui master».

 

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