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Non si ferma l'ondata di degrado in città

Non si ferma l'ondata di degrado in città

Un mare di abiti usati davanti alla Caritas in via Duca degli Abruzzi rende la vita difficile ai residenti. Continua l'abbandono di ingombranti e non in città. A repentaglio anche l'arredo urbano

LADISPOLI – Anche un gesto di solidarietà si può trasformare in mancanza di rispetto nei confronti della città e dei suoi cittadini. È il caso di quanto accade davanti alla Caritas di via Duca degli Abruzzi. Scatole di vestiti, scarpe, abbandonate lì, davanti la porta dell’associazione, nelle ore notturne e diurne, molto prima che questa apra i battenti, e che trasformano la zona in una vera e propria discarica a cielo aperto. Tra chi decide di compiere un gesto di solidarietà, non è infatti escluso che si trovi anche chi non volendo conferire i propri rifiuti (in questo caso i capi d’abbigliamento dismessi e ormai inutilizzabili) all’isola ecologica, decide di disfarsene in maniera illecita, abbandonandoli dove capita. In questo caso proprio davanti la Caritas. Lo scenario è a dir poco indecoroso, con i residenti della zona che ormai da anni sono costretti a convivere e a vivere nel degrado. Un altro segno di inciviltà di pochi che rischia di trasformare la città balneare in una discarica a cielo aperto. È di pochi giorni fa la denuncia di alcuni cittadini, residenti sul lungomare, per danni arrecati all’arredo urbano. Scritte sui muri, sulle panchine. Muretti divelti. In alcuni casi si sono addirittura registrati, come denunciato da alcuni ladispolani, danni anche alle auto. Una città in balia dei vandali, di ragazzi forse “annoiati” che con questo tipo di azioni decidono di trascorrere il tempo libero. Di incivili che di espletare i propri doveri, differenziando i propri rifiuti e di conferirli correttamente, proprio non ne vogliono sapere. Gesti, individui a cui si contrappongono quanti invece, la città la vogliono vedere pulita. Come nel caso di quel ladispolano che armato di mattoni e cemento ha rimesso in sesto uno dei muretti divelti nottetempo da qualche vandalo. E a puntare il dito contro i gesti di inciviltà e gli incivili è anche l’assessore ai Lavori Pubblici, Veronica De Santis. «Questa è la nostra città. Se ieri ci siamo meravigliati per il gesto impagabile del cittadino che ha riparato la muratura del lungomare (che ringrazio pubblicamente a nome dell’amministrazione), stamattina invece – ha detto – ci svegliamo con l’ennesima prova che esiste un’altra tipologia di cittadino, colui che se ne frega del bene pubblico». L’Assessore ha voluto puntare i riflettori sull’ennesimo palo dell’illuminazione pubblica abbattuto da un automobilista. Il fatto è accaduto qualche sera fa su via Roma. A quanto pare un’auto avrebbe percorso la via a tutta velocità, schiantandosi su un palo della luce già in condizioni precarie e che a causa del forte impatto si è sfracellato al suolo. «Con la sua auto – ha denunciato pubblicamente l’assessore De Santis – sfreccia ad alta velocità nel centro abitato e chissenefrega dei danni che provoca all’arredo urbano e di quelli che potenzialmente potrebbe arrecare a un bambino o qualsiasi altro pedone. O ancora meglio, mette fuori la spazzatura per il ritiro ma lascia i sacchetti aperti così con il vento la plastica vola incontrastata. Io voglio credere – ha concluso l’Assessore – che gli incivili siano in minoranza e che si vergognino (ma tanto, al punto da non potersi specchiare) al confronto con chi si prodiga per la propria città. Restiamo indignati e non ci abituiamo mai al vandalismo, al menefreghismo e all’inciviltà».

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