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''Vogliamo un confronto più aperto in maggioranza''

''Vogliamo un confronto più aperto in maggioranza''

Il coordinamento di Sinistra democratica critica le scelte del sindaco Nel mirino: le mancate spiegazioni sulle dimissioni di Bianchi poi rientrate, ma anche Multiservizi  e project financing

S. MARINELLA – Il coordinamento politico di Sinistra Democratica esprime perplessità e preoccupazione per gli ultimi avvenimenti accaduti nei giorni scorsi nella maggioranza di governo cittadino di cui fa parte. “Le recenti dimissioni del vicesindaco Andrea Bianchi – dicono i responsabili della lista – di cui non si conoscono le motivazioni, durate tre giorni e prontamente rientrate senza averne mai parlato o discusso, evidenziano una mancanza di trasparenza e di correttezza che ricadono sull’intera coalizione e soprattutto sul ruolo istituzionale che Bianchi ricopre, in termini di responsabilità e di affidabilità personale e politica. Avremmo voluto conoscerne le ragioni e discuterne, ma non è stato possibile. Così, come avremmo voluto un confronto aperto e articolato su altri aspetti tra cui le dimissioni del dottor Lucidi dalla Multiservizi e la questione dei project financing”. “Premesso che noi non siamo pregiudizialmente contro questa scelta politica – dicono da SD – considerate le difficoltà economiche del Comune legate al dissesto che complica considerevolmente la possibilità di individuare altre alternative valide, rileviamo che si debbano prima considerare accuratamente e in modo approfondito possibili strade diverse in cui il Comune svolga un ruolo centrale nella gestione dei beni che appartengono a tutti. Certo, la precedente e unica esperienza di project financing della sede comunale che tanto è costata alla città, senza poi essere realizzata, non è stata affatto incoraggiante, così come non lo è l’idea di affidare un bene pubblico nelle mani di un imprenditore privato, piegando alla logica del profitto un’esigenza collettiva. Riguardo al cimitero, nell’area attuale è possibile costruire fino a 800-1000 loculi, che coprirebbero le esigenze della città per una decina di anni, autofinanziandosi, senza dover ricorrere ad espropri di terreni vicini che altererebbero il piano quadro della Quartaccia invece di affidarsi ad un privato per costruirne 2500-3000”. 
“Stesso discorso per lo stabilimento balneare comunale – continua la nota – che garantisce un’entrata di circa 300mila euro l’anno, che rappresentano linfa vitale per le casse comunali, attraverso la gestione della Multiservizi, che ne risulterebbe risollevata economicamente attraverso l’impiego di disoccupati locali. E il beneficio ci sarebbe anche per eventuali necessità sociali vedi emergenza abitativa, sussidi di sopravvivenza, assegni di cura per anziani e disabili, che tengono costantemente in affanno il Comune a causa del deficit finanziario in cui versa. Non pensiamo che ci sia bisogno di ristoranti o locali o piattaforme sull’acqua, destinate probabilmente a non essere mai autorizzate a causa di un eventuale impatto ambientale. Del resto, una perizia dell’ingegner Perno, redatta nel 2018, prevede un costo complessivo di circa 18mila euro per interventi di ripristino e manutenzione necessari per le attività dello stabilimento balneare”. “Sinistra Democratica – concludono dal Coordinamento di SD – è nata anche per proteggere e difendere il patrimonio pubblico della città da eventuali interessi affaristico clientelari che sembrano essere sempre in agguato, visto che questa amministrazione ha, al proprio interno, rappresentanti di quella infausta stagione politica”.

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