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De Angelis e Orsomando: «Sindaco le tue bugie fanno scorrere l’acqua all’insù»

De Angelis e Orsomando: «Sindaco le tue bugie fanno scorrere l’acqua all’insù»

Parole piccate dei due consiglieri di opposizione dopo le offese di Pascucci in Consiglio  

di TONI MORETTI

CERVETERI –  Piccata la nota dei consiglieri di opposizione Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando, all’indomani dell’ultimo consiglio comunale che può sintetizzarsi in un riepilogo degli insulti e delle parole pesanti profferite dal sindaco Pascucci nei loro confronti negli ultimi mesi, da una parte e dal riepilogo di quanto i due hanno sollecitato e chiesto con denunce ed esposti sugli argomenti nei confronti dei quali non hanno avuto risposte. I due consiglieri definiscono Pascucci: «Sull’orlo di una crisi di nervi per il totale fallimento dei suoi ormai 16 anni di governo. Si sfoga contro di noi insultandoci, offendendoci pesantemente e reiteratamente andando oltre il suo ruolo e senza essere fermato dal presidente del Consiglio,definendoci incapaci, indegni, bugiardi, imprecisi, arrivando a sbeffeggiarci e deriderci pubblicamente accusandoci di non essere all’altezza, di essere contro la città e di non proporre mai nulla. Tutto questo – continuano – per poi bocciare puntualmente, insieme alla sua maggioranza, tutti gli  emendamenti presentati dall’opposizione riguardanti, soprattutto, le persone più deboli, le famiglie, i portatori di handicap, gli anziani e non rispondendo alla delicatezza e l’importanza delle altre tematiche sottoposte all’amministrazione. Caro Pascucci lei con le bugie fa camminare i treni e manda l’acqua per l’insù infatti, in occasione della storia sul depuratore di Ceri nonostante il video da noi effettuato attestasse il contrario con lo scorrimento dell’acqua dal borgo di Ceri verso il fosso, lei ha goffamente inventato la storia  dell’impianto irriguo tentando di nascondere un inquinamento ambientale che però è sotto gli occhi di tutti e dove la sua assessora, confermando la mancanza del depuratore e affermano che comunque state collaborando con la Capitaneria di Porto coinvolgendola, forse per troppa arroganza, in una situazione di grave responsabilità. Nessuna risposta sui tanti soldi da recuperare dall’Ostilia, sulla bufala del finanziamento per la strada del mare che vi ostinate a chiamare lungomare, sul centro commerciale, sui cimiteri, sulla Cantina Sociale e sull’appalto della nettezza urbana». De Angelis e Orsomando concludono con un invito beffardo dicendo: «E noi saremmo gli incapaci ?Ma ci faccia il piacere è se ne vada a fare una bella “giornatella” di lavoro vero».

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