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Interporto: siglato l’accordo tra Cfft e sindacati. Martedì le conciliazioni

Interporto: siglato l’accordo tra Cfft e sindacati. Martedì le conciliazioni

Problemi burocratici legati ai documenti inerenti la struttura rallentano l’iter per il passaggio formale di proprietà davanti al notaio. Ma i tempi stringono  

CIVITAVECCHIA – Dopo la riunione della scorsa settimana a Palazzo del Pincio, che ha visto il sindaco Antonio Cozzolino fare da mediatore nell’ambito della trattativa sindacale relativa all’interporto, è stato siglato ufficialmente giovedì sera l’accordo tra parti sociali e nuova società, rappresentata dalla Civitavecchia Fruit & Forest Terminal che ha acquistato la piattaforma logistica a seguito dell’ultima asta, l’ottava. «Un accordo completo – ha spiegato Gennaro Gallo della Uiltrasporti – e a garanzia dei lavoratori che oggi vedono tutti garantito il posto di lavoro e lo stipendio. Abbiamo cercato di ottenere il massimo delle garanzie possibili. Con questo accordo possiamo procedere, martedì prossimo, alle conciliazioni individuali per il passaggio effettivo dei lavoratori alla nuova società». «Oggi possiamo tirare un sospiro di sollievo – ha commentato Fabiana Attig dell’Ugl – perché finalmente i 39 lavoratori interessati hanno visto salvaguardata la propria occupazione, potendo transitare in una società solida, che ha mostrato, attraverso la presentazione di un piano industriale serio, di voler ivnestire concretamente su questa piattaforma logistica, potendo contare anche sul collegamento con le strutture portuali. Da parte nostra c’è stata grande responsabilità: siamo andati avanti capendo l’importanza di questa operazione». Ma i problemi non sono finiti a quanto pare. Ci sarebbero alcune criticità riguardo tre fabbricati presenti all’interno dell’interporto, costruiti in anni precedenti l’avvio dell’attività, e non correttamente accatastati. I tecnici del Comune sono al lavoro per risolvere la questione in tempi brevi per poter così consentire il rogito dal notaio. Il 4 aprile è l’ultimo giorno autorizzato dal giudice per proseguire l’attività in esercizio provvisorio; è probabile quindi che sarà necessario chiedere un’ulteriore proroga al Giudice. 

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