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«Chiederemo alla Polfer di presidiare la stazione»

«Chiederemo alla Polfer di presidiare la stazione»

Il consigliere Ardita cerca di porre un freno all'attraversamento selvaggio in stazione. I problemi maggiori nel pomeriggio quando i pendolari fanno ritorno dalla Capitale

LADISPOLI – Fretta di tornare a casa, sottopassaggio troppo stretto dove spesso i ciclisti continuano a sfrecciare sulle due ruote mettendo a rischio l’incolumità dei passanti, anziché portare a mano il mezzo. Una sola scala che conduce fuori dalla stazione con i pendolari costretti in un imbuto a code anche di diversi minuti prima di potersi finalmente incamminare a casa. Sono queste le giustificazioni utilizzate da chi abitualmente decide di infrangere le regole mettendo in serio pericolo la propria vita, attraversando selvaggiamente i binari. Non solo giovani atletici ma anche anziani, genitori con in braccio i propri figli se non addirittura in passeggiani, donne e ragazze sui tacchi alti. Una scena che si ripete ciclicamente ogni giorno non solo tra il binario 2 (dove arriva il treno proveniente dalla Capitale) e l’1, ma anche tra i binari 3, 4 e 5 per poter raggiungere più velocemente il parcheggio dietro la stazione ferroviaria. Scene a cui purtroppo in molti hanno assistito anche all’indomani di tragedie, come quella del giovane ragazzo travolto dal Freccia, mentre attraversava di corsa i binari (dall’1 al 3) per raggiungere più velocemente la banchina. Segno che nemmeno le tragedie hanno fatto apprendere la lezione. E ora che i lavori della stazione a opera di RFI sono praticamente iniziati (e si sta arrivando verso il traguardo finale) si pensa anche a come impedire che tragedie come quelle già vissute più volte si ripetano. Una soluzione potrebbe essere l’installazione tra i binari 2 e 3 e tra i binari 4 e 5 di materiale anti attraversamento, sulla scia di quanto già effettuato alla stazione di Roma Termini. Resterebbe comunque il problema legato al punto caldo dell’attraversamento selvaggio: quello cioè tra il binario 2 all’1. E così nelle settimane scorse il consigliere delegato ai rapporti con i pendolari, Trenitalia ed RFI ha già chiesto ai tecnici della Rete Ferroviaria Italiana di poter realizzare un nuovo sottopasso. La struttura dovrebbe prendere vita proprio a metà del binario 2 e dovrebbe condurre direttamente fuori dalla stazione (lato viale Italia). Sottopasso che aiuterebbe certamente i pendolari più frettolosi a tornare più velocemente a casa. In questo modo infatti il “carico” del sottopasso già esistente andrebbe ad alleggerirsi potendo essere utilizzato da chi deve raggiungere la zona del Campo Sportivo o per i residenti che si devono spostare da un lato all’altro della città. Una soluzione “tampone” che purtroppo potrebbe non risolvere definitivamente il problema con gli indisciplinati del “tanto al binario 1 il treno non passa” che potrebbero continuare imperterriti a ignorare i cartelli di “vietato attraversare i binari” posti in ogni angolo della stazione, mettendo ancora a rischio la propria vita (o quella dei propri cari). E allora se gli appelli ad utilizzare il buon senso e a tenere alla propria pelle servono a ben poco, si è pronti anche a passare ai mezzi più drastici: quello delle sanzioni amministrative, salate, per chi trasgredisce le regole. In questo senso, il consigliere Ardita ha già annunciato che sarà chiesto alla Polizia Ferroviaria di presidiare più assiduamente, nelle ore pomeridiane e dunque di maggiore affollamento la sanzione: il compito della Polfer sarà proprio quello di punire gli ostinati che continueranno ad attraversare i binari.«La presenza della Polfer – ha spiegato Ardita – la notiamo spesso la mattina, tre volte a settimana. Sarebbe però opportuno – ha detto – che fosse presente nella fascia oraria che va dalle 16 alle 19. Iniziando a sanzionare, magari, già dal giorno dopo, qualcuno rinuncerebbe ad attraversare i binari».

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