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Csp, braccia incrociate e sit in al Pincio

Csp, braccia incrociate e sit in al Pincio

Prova di forza di Usb, Ugl e Fiadel  con un’adesione allo sciopero che supera il 50% per quanto riguarda raccoglitori e tpl. Tra i motivi i turni massacranti e la mancata convocazione della commissione paritetica. Attig (Ugl): "Saremo in stato d’agitazione permanente finché le cose non cambieranno. Avete affamato le famiglie"

CIVITAVECCHIA – Grande adesione allo sciopero da parte dei lavoratori della Civitavecchia servizi pubblici. Ventiquattro ore di stop ai servizi proclamate da Ugl, Usb e Fiadel per evidenziare varie problematiche tra cui i turni massacranti di raccolta rifiuti porta a porta e, soprattutto, la mancata convocazione della commissione paritetica da parte dei vertici della Csp in violazione, come hanno spiegato i sindacati durante il sit in di questa mattina davanti al Comune, dell’accordo del 19 maggio 2017. Una protesta che poteva essere evitata perché era stato chiesto un incontro e avviata una procedura di raffreddamento. Nei giorni scorsi, però, in una nota stampa il sindaco Cozzolino con toni molto duri accusava Ugl, Usb e Fiadel di voler fare politica con questa protesta.

Non è d’accordo Flavio Zeppa (Usb) che ha tuonato: «Noi siamo corretti e difendiamo i diritti dei lavoratori. Dopo mesi di trattative eravamo giunti all’accordo del maggio 2017 che prevedeva, tra le altre cose, la giornata di solidarietà dei lavoratori, in cambio chiedevamo la commissione tecnica paritetica però mai riunita. Intanto continuano ad essere dati i livelli mentre i rimborsi no. Ogni diritto viene cancellato e intanto aumentano le spese». 

Dello stesso avviso Fabiana Attig (Ugl) che si è rivolta al Sindaco invitandolo a scendere dai suoi uffici per confrontarsi con i lavoratori. Sono stati chiamati interinali a supporto: una cosa vile. Buono pasto da 1 euro? Vergognoso. Avete affamato le famiglie. Finché le cose non cambieranno saremo in stato d’agitazione permanente».

Mirko Giannino (Fiadel) ha ricordato che le trattative separate tra sindacati sono una violazione alle «regole democratiche» e ha chiesto la rimozione della «rimodulazione delle turnazioni e straordinari e festività obbligatorie» e ha sottolineato il diritto dei lavoratori ad «una giusta retribuzione». L’adesione per quanto riguarda i raccoglitori e il tpl ha superato il 50%. Su 12 servizi di raccolta ne sono usciti soltanto 5 mentre su 11 autisti 6 hanno scioperato.

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