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''Il sindaco ci spieghi perché non ha chiesto un finanziamento per il cimitero''

PROJECT FINANCING. Ilaria Fantozzi  replica al sindaco Pietro Tidei

PROJECT FINANCING. Ilaria Fantozzi  replica al sindaco Pietro Tidei

S. MARINELLA – In merito alla vicenda del project financing per la realizzazione di tremila loculi al cimitero comunale, il sindaco Pietro Tidei ha invitato i due rappresentanti delle opposizioni Casella e Fantozzi, a fare proposte concrete per dare risposta a chi, avendo acquistato un fornetto nel tempo per poi vederselo requisire dalla precedente amministrazione, ora pretende di ritornare in possesso del bene pagato. “Lei cerca proposte? – gli risponde la Fantozzi – buono a sapersi. Pensi, ne Casella ne FdI, ne l’opposizione tutta l’avevano compreso. Di chiacchierone mi sembra ci sia solo lei. Perché optare per i project e non chiedere un finanziamento per il cimitero così come già fatto per altre realtà? A noi tremila loculi non ci servono. Con la sopraelevazione del blocco C5 dei loculi attuali, si va a coprire quelli già pagati e avanza anche qualcosa. Poi ne mancano poco più di cento, solamente e non come afferma lei quasi trecento. Le ricordo che esistono fonti di finanziamento previsti dall’art. 199 del Tuel. Ovviamente, tale richiesta doveva essere inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, ma avendo già deciso il project, il dado è tratto. Superficialità o incompetenza? Speculare sulle disgrazie dei cittadini riguardo alla sepoltura dei propri cari, non mi sembra coerente ed etico, vorrebbe dire proseguire la linea delle false promesse da campagna elettorale. Si ricordi che lei non è il salvatore, è stato eletto per risolvere problemi già di sua conoscenza e pertinenza e non per continuare ad incolpare le precedenti amministrazioni per il suo immobilismo”. “I cittadini si sono già espressi mi sembra – conclude la Fantozzi – lei ha fortemente sostenuto di saperlo fare, lo faccia, altrimenti si dimetta. Non esistono le mezze misure in politica. Siamo stanchi dei suoi decaloghi su quello che farete e su quanto avete risparmiato, perché i servizi non ci sono e i problemi continuano a convivere con i cittadini che colpiti dal dissesto sono in evidente difficoltà ma continuano a pagare le tasse”.

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