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Pas, i lavoratori: vogliamo risposte

Pas, i lavoratori: vogliamo risposte

Sit-in di protesta questa mattina in concomitanza con il Comitato di gestione: rinviata l’approvazione del Poa. Audizione dell’ad di Port Mobility Edgardo Azzopardi per discutere dell’eventuale revoca del servizio di navettamento crocieristico

CIVITAVECCHIA – Sit-in di protesta, questa mattina a Molo Vespucci, da parte dei lavoratori della Port Authority Security. «Vogliamo risposte – hanno spiegato Marco Feuli della Filcams Cgil e Stefano Rosignoli della Uiltucs – e vorremmo che si pensasse davvero ad un rilancio della società, che passi dallo sviluppo occupazionale e dalla qualità del servizio reso, attraverso una sempre maggiore formazione degli addetti alla sicurezza. Il personale non può essere vessato e sovraccaricato». Ad oggi mancano almeno dieci unità nell’organico, senza considerare i picchi stagionali, quando di addetti ne servono ancora di più. «Da oltre due anni – hanno aggiunto – attendiamo quell’evidenza pubblica sempre rimandata per garantire assunzioni nel territorio, in modo da comporre anche una graduatoria dalla quale attingere in caso di pensionamenti o di picchi di lavoro, senza dover ricorrere ad esterni, che comportano aumento di costi e zero stabilizzazioni».

Tutte richieste, queste, avanzate nelle more dell’approvazione del Poa (piano operativo annuale), in discussione in comitato di gestione, insieme ad altri delicati punti all’ordine del giorno, come la revoca del servizio di navettamenteo crocieristico a Port Mobility ed alcuni adeguamenti tecnico funzionali per meglio rispondere alle esigenze attuali del porto.

«Per quanto riguarda la Pas, il Comitato di Gestione, stante l’impossibilità del Collegio dei Revisori dei Conti di esprimere il proprio parere – hanno spiegato dall’Authority – si è astenuto dalla votazione auspicando di poter esaminare la delibera nella prossima seduta del 18 aprile.Sulla vicenda della possibile revoca del navettamento crocieristico, a seguito dell’audizione dell’ad di Port Mobility Edgardo Azzopardi – hanno aggiunto – avendo rilevato la disponibilità del concessionario ad assicurare la trasparente commisurazione delle tariffe ai costi sottostanti ai servizi prestati, il Comitato ha invitato l’Adsp a proseguire nella interlocuzione per la definizione della vicenda sottesa alla procedura di revoca del servizio di navettamento. Infine, con riferimento all’adeguamento tecnico funzionale della banchina 26, l’AdSP ha sottoposto la necessità di una sua evoluzione che tenga conto sia degli ambiti del Piano regolatore Portuale relativi all’area commerciale che di quelli della nuova Darsena Traghetti. Tale modifica nasce da una valutazione complessiva del fabbisogno infrastrutturale o funzionale alla luce di alcuni traffici in fase di forte sviluppo e ormai consolidati come, in particolare, il traffico ro/ro, quello delle autovetture e dei prodotti ortofrutticoli». Il Comitato ha quindi autorizzato l’avvio dell’istruttoria dell’Atf nella sua configurazione più ampia, il cui schema progettuale sarà portato all’attenzione di un successivo Comitato. Nessuna garanzia ufficiale sul futuro della banchina 24 per il traffico agroalimentare, così come sollecitato dal tavolo del partenariato. 

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