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Grando e Pascucci quasi ai ferri corti

Grando e Pascucci quasi ai ferri corti

Il sindaco di Ladispoli sta valutando di prendere opportuni provvedimenti verso il comune di Cerveteri per presunti danni ambientali. Il fermento nasce per via del depuratore provvisorio di Ceri annunciato e ancora non realizzato; gli  scarichi non depurati e inquinanti della frazione arrivano dritti a mare tramite il Fosso Sanguinara 

di TONI MORETTI 

CERVETERI – Da indiscrezioni giunte da Palazzo Falcone, sede del comunale di Ladispoli nella tarda mattinata di ieri, si dava per certo che la giunta comunale avesse prodotto una delibera con l’autorizzazione a procedere nei confronti del comune di Cerveteri per il presunto danno ambientale da questo provocato per via degli scarichi di Ceri, frazione di Cerveteri, che arrivano diritti al mare attraverso il Fosso Sanguinara, privi di depurazione. 
Come si ricorderà, l’argomento è stato sollevato dai consiglieri di minoranza del comune di Cerveteri Aldo De Angelis, capo gruppo di “Legalità e Trasparenza” e Salvatore Orsomando di Forza Italia che hanno prodotto un sopralluogo per appurare se quanto annunciato diversi mesi prima dall’Amministrazione comunale di Cerveteri in persona dell’assessore alle politiche ambientali Elena Gubetti rispondesse a verità, e cioè che accertata l’irregolarità degli scarichi della frazione del borgo di Ceri, si era provveduto a stipulare una convenzione con Acea-Ato2 che nel rilevare la gestione delle acque avrebbe provveduto ad installare un depuratore provvisorio in attesa che si costruisse quello definitivo.
Il sopralluogo fatto dai due consiglieri De Angelis e Orsomando, corredato anche da un video, produsse un esposto alle autorità competenti da parte dei due e nonostante le polemiche che suscitarono le piccate reazioni dell’assessore Gubetti che accusò i due di incapacità e di prendere fischi per fiaschi avendo confuso, a suo dire, delle condutture per scarichi di acque reflue, dovette poi indirettamente ammettere che il depuratore provvisorio annunciato non c’era e che la situazione era rimasta immutata dal momento in cui le irregolarità erano state scoperte tra l’altro con la collaborazione attiva di personale della Capitaneria di Porto che a suo tempo, il comune di Cerveteri stesso aveva interessato. 
Il clamore della notizia circa l’atto che avrebbe prodotto il comune di Ladispoli, ha suggerito una immediata verifica con il sindaco Alessandro Grando che raggiunto telefonicamente ha così risposto: «Non posso confermare perchè non è stata fatta una delibera di giunta in tal senso –  E alla domanda se c’era intenzione eventualmente di fare qualcosa – si sta tentando di capire come sta la situazione e di valutare cosa fare, visti i proclami che sono stati fatti nei mesi passati, si pensava che la situazione di Ceri in particolare fosse stata già risolta e poi ci siamo resi conto in questa settimana, con ciò che hanno tirato fuori Orsomando e De Angelis che non è stata ancora risolta e per giunta l’assessore Gubetti che ha affermato che il depuratore che a ottobre era stato annunciato, ancora non esiste. Stiamo quindi cercando di capire come muoverci. Se chiedere al comune di Cerveteri dati e informazioni oppure procedere diversamente, ma ancora non abbiamo deciso nulla. Questa è la verità». 
Come si vede, il sindaco Grando non conferma che sia stato prodotto nessun atto del comune di Ladispoli nei confronti del comune di Cerveteri ma non smentisce che la volontà di procedere comunque in qualche modo c’è e di portare a compimento una soluzione definitiva del problema.

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