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Maurizio Martucci: «Elettrosmog rischioso per la salute. Il sindaco tuteli i cittadini con una delibera Stop 5G»

Maurizio Martucci: «Elettrosmog rischioso per la salute. Il sindaco tuteli i cittadini con una delibera Stop 5G»

Il giornalista d’inchiesta lancia l’allarme nel corso della presentazione del suo ultimo libro  

CERVETERI – Molta attenzione e partecipazione all’incontro che si è tenuto giovedì scorso con il giornalista d’inchiesta Maurizio Martucci, portavoce nazionale dell’alleanza italiana Stop 5G, che ha presentato il suo ultimo libro  ‘’Manuale di autodifesa per elettrosensibili’’ (Terra Nuova). La voglia di difendere la salute pubblica minacciata dall’elettrosmog era molto palpabile tra i presenti. La nuova tecnologia 5G fa paura, tanto che associazioni, malati, medici e scienziati chiedono al Governo Conte di fermarla con una moratoria fintanto che non ne saranno accertati gli effetti su ecosistema e salute umana. «Il 5G non è sicuro anche perché privo di studi preliminari sui rischi per la popolazione altrimenti esposta ad una massiccia irradiazione elettromagnetica senza precedenti nella storia dell’umanità, si vuol aumentare di 110 volte il limite soglia di legge dell’elettrosmog», ha detto Martucci nel corso dell’incontro. «La carenza di una informazione senza confitti d’interessi sugli aggiornamenti della letteratura biomedica e sulle ricerche scientifiche indipendenti che confermano i pericoli – ha continuato il giornalista – non forniscono all’opinione pubblica gli elementi per una presa d’atto su un progetto voluto dall’Unione Europea che, oltre a fornire servizi innovativi di alta tecnologia come la guida di auto senza conducente e milioni di oggetti connessi ogni chilometro quadro, vorrebbe irradiarci tutti in maniera massiccia, cumulativa e ubiquitaria con milioni di nuove antenne, trasformando le città in forni a microonde a cielo aperto. Il consumatore-cittadino è l’anello debole della catena, il lato oscuro del 5G esiste e il pericolo invisibile è più che fondato». 
Raccontando le storie raccolte nel libro di quanti negli ultimi anni si sono ammalati di elettrosensibilità (anche bambini nelle scuole con Wi-Fi) e di tumore al cervello, persone a cui i tribunali hanno già riconosciuto il legame con l’elettrosmog, Martucci ha poi lanciato un appello al sindaco Alessio Pascucci: «Come rete nazionale stiamo sensibilizzando tutte le istituzioni sull’imminente rischio denunciato da medici e ricercatori, contrastabile con l’adozione di sensate politiche di prevenzione. Il sindaco Pascucci, come altri sindaci d’Italia, è la massima autorità sanitaria sul territorio amministrato: può fermare lo tsunami elettromagnetico con un’ordinanza urgente non aderendo a bandi pubblici che difettano di autorizzazioni preventive di organi sanitari. Sin d’ora basterebbe una delibera di giunta per fare di Cerveteri un comune modello e virtuoso, prendendo esempio da altri municipi che pensano alla tutela della salute e alla preservazione dell’ambiente e non al business di aziende e privati. Proprio per questo il TAR Lazio ha di recente condannato tre ministeri di Governo a promuovere una corretta informazione sullo smodato e compulsivo uso di telefoni cellulari. Non si può più continuare a fingere, mettendo la testa sotto la sabbia».
Martucci annuncia che mercoledì prossimo, dopo l’audizione alla Camera dei Deputati, terrà una conferenza stampa anche in Senato. 

 

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