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Arrestati dalla squadra mobile tre pusher che spacciavano in un boschetto a Lambioi beach

BELLUNO – L’indagine della Squadra Mobile di Belluno coordinata dalla Procura era iniziata lo scorso gennaio da una segnalazione ed ha riguardato un gruppo di stranieri incensurati, senegalesi e gambiani, richiedenti asilo ed ospiti presso strutture di accoglienza della provincia. Gli arrestati, insediatasi a Belluno da alcuni anni, avevano instaurato un lucroso giro di spaccio, che avveniva a cielo aperto lungo il parco di Lambioi, dove sistematicamente i clienti, anche giovanissimi, sia di mattina che di pomeriggio arrivavano per rifornirsi di stupefacenti.

 

LE PERQUISIZIONI EFFETTUATE DAGLI AGENTI

Sono state effettuate varie perquisizioni che hanno permesso di rinvenire stupefacenti di vario tipo, somme di denaro provento di spaccio e telefonini utilizzati per  lo spaccio. Nel corso dell’indagine, che ha richiesto in tempi ristretti una mole di attività sia di tipo tecnico che di tipo tradizionale, sono state riscontrate centinaia di cessioni di tutti i tipi di droghe, eroina, cocaina e marijuana (con sequestri a carico dei clienti),  in parte videodocumentate da una “task force” della locale polizia scientifica. (Agg.18/4 ore 20,57)

FONDAMENTALI LE INTERCETTAZONI

Dalle intercettazioni telefoniche i pusher invitavano i clienti che arrivavano in pellegrinaggio al “posto magico”, luogo eletto per gli incontri di ogni giorno con gli acquirenti, anche minorenni, che ricevevano in loco (a volte consumando sul posto), lontano da occhi indiscreti,  le dosi di stupefacente. (Agg.18/4 ore 21,01)

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