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Aree verdi, degrado e incuria la fanno da padrone

Aree verdi, degrado e incuria la fanno da padrone

I pentastellati presentano interpellanze per Parco Borsellino, Caerelandia e  lo spazio sportivo adiacente all’ex Ippodromo. Si chiederà agli assessori competenti cosa intendano fare per portare a compimento le azioni avviate ormai da molti mesi

CERVETERI – Visti i tempi delle elezioni europee che stringono, i partiti impegnati nella competizione presenti sul territorio, non si discostano dalle strategie più o meno dettate dai leader nazionali, cercando di raggiungere l’obiettivo principale che è la raccolta dei maggiori consensi possibili e questi si ottengono costruendoli sui mancati impegni mantenuti, come nel nostro caso a Cerveteri, da chi ha amministrato. Il tiro a segno , è tutto concentrato verso l’amministrazione Pascucci, da combattere perchè suo malgrado è un competitor anche alle europee con la sua Italia in comune e non bisogna correre il rischio che anche in questa occasione, faccia incetta di voti, come ha dimostrato già di saper fare. E’ senza dubbio per questo motivo dunque, che il consigliere comunale pentastellato di opposizione, Saverio Garbarino, annuncia che arroventerà la prossima seduta del consiglio comunale con la presentazione di interpellanze che rispolverano vecchi problemi sulla riqualificazione di aree verdi mai attuate.
«Tre aree verdi di Cerveteri – dice Garbarino – in cui degrado e incuria la fanno da padrone! Erba incolta e secca, cumuli di rifiuti, recinzioni divelte e attrezzature cadenti e pericolose. Spazi negati alla comunità e ai nostri giovani. Spazi che potrebbero rappresentare punti di aggregazione e sano svago sportivo. Nel prossimo Consiglio comunale, il M5S di Cerveteri presenterà due interpellanze: si chiederà cioè agli assessori competenti cosa intendano fare per portare a compimento le azioni avviate, ormai molti mesi fa, per il ripristino e la salvaguardia di alcune  importantissime aree verdi in stato di abbandono e degrado. La prima interpellanza riguarderà lo spazio sportivo comunale adiacente all’ex Ippodromo, all’interno della quale alcuni lotti sono stati oggetto, lo scorso anno, di bandi per l’affidamento in concessione. Ad oggi, quell’area è nel più totale degrado, alcune strutture ancora presenti sono fatiscenti e pericolose, la recinzione è danneggiata, l’erba alta e le sterpaglie sono a rischio incendio, per non parlare della quantità di rifiuti presenti, versati illegalmente. Ebbene, cosa intendono fare le assessore allo Sport e all’Ambiente per dare compimento al bando, ormai concluso da mesi? Cosa faranno per tutelare l’ambiente e la salute pubblica? Cosa faranno, insomma, per consentire la rinascita e la fruizione di quest’area? All’assessora all’Ambiente è rivolta anche la nostra seconda interpellanza, su un tema molto sentito da tutta la cittadinanza: la morte di Caerelandia e l’agonia di Parco Borsellino. Due aree verdi molto importanti, destinate soprattutto a bambini e ragazzi, attrezzate con giochi, aree ludiche e di socializzazione. La prima, Caerelandia (a Marina di Cerveteri), è stata chiusa due anni fa e mai più ripristinata. Struttura abbandonata, erba incolta, reti di recinzione danneggiate, nonostante siano stati spesi 50mila euro per un’iniziale opera di bonifica e nonostante sia stato ottenuto dal Comune il mutuo di 150mila euro ottenuto per il suo recupero, già da ottobre del 2018 e per il quale progetto è stata approvata una delibera con voti unanimi dichiarata immediatamente eseguibile. motivando l’urgenza dalla necessità di garantire nella stagione estiva la valorizzazione delle due aree e la loro piena fruizione  – e continua parlando della seconda area oggetto dell’interpellanza – La seconda area, Parco Borsellino (a Cerveteri città), è ormai in disuso e versa in uno stato di disfacimento che avanza a ritmi preoccupanti. Il suo recupero, per le stesse finalità ludiche e sociali di Caerelandia,  è incluso nelle opere per le quali Cassa Depositi e Prestiti ha concesso a Cerveteri il mutuo da 150mila euro. Oltre al degrado e al pericolo ambientale – concludono i 5Stelle – al danno d’immagine e turistico, quindi economico, alla privazione di un bene pubblico per i cittadini e allo spreco di risorse, c’è un altro aspetto che rende più che mai urgenti delle concrete risposte a queste interpellanze: il degrado chiama degrado. Sono sempre più numerose le segnalazioni che riceviamo dai cittadini in merito all’uso improprio di queste aree, che, proprio perché abbandonate e lasciate all’incuria, divengono facilmente teatro di attività dalla dubbia legalità, esponendo a rischi evidenti, soprattutto le categorie sociali più vulnerabili. Ancora chiediamo quindi all’assessora, cosa intende fare? Ma soprattutto, quanto dobbiamo ancora aspettare?»
Due interrogativi che potrebbero provocare un serio imbarazzo all’amministrazione in netto ritardo su due problemi molto sentiti e a suo tempo molto discussi dalla cittadinanza.

 

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