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Moria di tartarughe a Villa Guglielmi

Moria di tartarughe a Villa Guglielmi

Fiumicino. Le possibili spiegazioni al mistero degli animali trovati senza vita nel laghetto del parco. Tam tam mediatico e appello al Sindaco affinchè venga pulito lo specchio d’acqua

FIUMICINO – «Continuano a morire tartarughe nel laghetto di Villa Guglielmi!!!». Parte da un post su Facebook l’allarme sullo stato di salute del laghetto del parco di Fiumicino e delle sue piccole ospiti insieme ad un accorato appello al sindaco Esterino Montino perchè solleciti al più presto lo svuotamento dello specchio d’acqua e la sua pulizia. Immediato scatta il tam tam mediatico e il fatto rimbalza sulla pagina del gruppo Non solo Pets, che opera  da tempo sul territorio e riunisce volontari e animalisti per creare una vera e propria rete di contrasto all’abbandono, al maltrattamento e allo smarrimento degli amici a quattro zampe. L’sos tartarughe è orma lanciato. Resta da vedere, però, quali siano le cause che hanno provocato la morte degli animali. Per fare luce sul mistero il Faro online ha interpellato Riccardo Di Giuseppe, naturalista e agrotecnico, responsabile delle Politiche ambientali, tutela della costa e degli ecosistemi per il Movimento Sergio Pirozzi. «In primo luogo occorre precisare che quella nella foto è una testuggine palustre americana, una specie alloctona, non tipica del nostro ambiente, ma introdotta da fuori. E’ molto probabile che l’esemplare in questione vivesse fino a poco tempo fa in un acquario e che i proprietari, non potendo o non volendo più tenerla l’abbiano portata lì. Capita spesso che questi animali vengano comprati in un negozio e che dopo un po’ di tempo vengano abbandonati nei canali o nei laghetti dei parchi, come potrebbe essere accaduto in questo caso. E’ bastato un shock termico o anche solo un ambiente diverso da quello abituale per causarne la morte. Un’altra ipotesi potrebbe essere quella legata al letargo: non tutte le testuggini palustri superano la fase invernale e in questo periodo muoiono sul fondo, in seguito si gonfiano e vengono a galla. E anche in questo caso non c’entrerebbe nulla l’acqua sporca». Un caso isolato? Un fenomeno circoscrivibile a qualche esemplare? O una vera e propria morìa? Per ora la situazione non sembrerebbe destare preoccupazione, diverso sarà se gli episodi continueranno a ripetersi con maggiore frequenza.

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