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Festa agreste per la Liberazione

Festa agreste per la Liberazione

Al Casal Cultural eventi a partire dal mattino. Prevista musica live dal pranzo fino a sera

ALLUMIERE – Festa della Liberazione in stile agreste oggi al Casal Cultural promossa dall’associazione anonima in località Poggio Felcioso a la Bianca. L’associazione ha preparato un programma colmo di musica e attività per grandi e piccoli. Al mattino si partirà con il Pilates all’aria aperta e coi ai workshop di tessuti aerei; si continuerà poi con l’immancabile musica live che accompagnerà i primi arrivati durante l’aperitivo a base di mentucciata e vino nostrano; sempre la musica live sarà l’accompagnamento della giornata, da pranzo fino a sera. Ampia l’offerta musicale che va dal popolare al rock al jazz alla dance music e che vedrà protagniste diverse bands locali e non.
Mentre i bambini verranno intrattenuti dal truccabimbi, dalle bolle di sapone o dai giochi pirotecnici degli artisti circensi e/o dalle varie attività di educazione ambientale attraverso il disegno libero e giochi creativi, i più grandi potranno rilassarsi e godersi il panorama sul prato fiorito della bassa maremma ascoltando musica o facendosi un trattamento Shatzu o di pranoterapia o ancora ammirando le esposizioni artistiche e artigianali. «Sarà una piccola Woodstock dei giorni nostri – Spiega Paola Polucci – una festa che vuole coinvolgere trasversalmente un pubblico di diverse generazioni che sono invitate a celebrare una data così importante come quella del 25 aprile, per ribadire i valori intoccabili della Resistenza e dell’Antifascismo di ieri, ma anche di oggi. Il Casal Cultural stesso, infatti, rappresenta per i soci una forma di resistenza alle politiche imprenditoriali e un modo per essere protagonisti e promotori del proprio territorio, in modo alternativo alle logiche di mercato e alle ambizioni di profitto. Noi membri dell’associazione operiamo a titolo di volontariato e contribuiamo con passione a migliorare di anno in anno la struttura che ci ha concesso l’ Università Agraria per portare a compimento il progetto che ci siamo prefissati». Con i fondi realizzati fin ora dagli eventi e le quote partecipative da loro stessi versati questi giovani eccezionali hanno concretamente realizzato diverse migliorie quali la pulizia e la bonifica del Casal e del terreno; la messa in sicurezza e quindi la ricostruzione del tetto; l’intonacatura e l’imbiancatura delle pareti esterne ed interne; la sistemazione, seppur provvisoria, dell’impianto elettrico ed idraulico; il cambio di porte e serrature del Casale; l’installazione di una stufa a legna; la pulizia e le migliorie del camino, della cucina e degli spazi interni; la sistemazione della strada che collega il Casale alla strada principale; l’avviamento di un progetto pilota per la produzione di miele biologico; una veranda autocostruita.

«Grazie a questi eventi – prosegue la Polucci – abbiamo ultimata la realizzazione della recinzione dell’area adiacente all’immobile in modo da procedere alla costruzione di stalle e piccoli recinti per animali, così da dare inizio alla fattoria didattica come da progetto presentato. A tal proposito sono state già svolte alcune escursioni didattiche con le classi dell’IIS G.Marconi di Civitavecchia e ne sono previste altrettante nel mese di maggio e giugno con gli studenti del biennio. Noi collaboriamo con le aziende biologiche locali, come l’azienda agricola Poggio Felcioso, azienda Valle Cardosa, l’azienda vinicola Enotria, il panificio Pistola, facendo sì di poter proporre tutti prodotti locali. Abbiamo inoltre invitato, con successo, a partecipare a questo specifico evento associazioni culturali come Arci la Mescla che è una associazione giovanile di Civitavecchia e tutte le realtà che sentono l’importanza di questa ricorrenza, dando un messaggio di Pace e Libertà ma anche promuovendo così l’aggregazione e la consapevolezza ambientale e nutrizionale, nonchè la promozione e la salvaguardia del territorio. Quest’anno l’evento porta lo slogan di Simone, 15enne di TorreMaura «A me non sta bene che no’’, perchè la nostra associazione, così come ha fatto questo giovane coraggioso, vuole ribadire il suo dissenso al fascismo in tutte le sue forme; vuole riaffermare l’importanza della libera espressione in un momento storico dove l’omertà e l’indifferenza regnano sovrani; vuole ricordare che le lotte partono dal basso e dalla difesa dei propri quartieri, dei propri territori, senza avere necessariamente appartenenze politiche, ma valori antifascisti, nell’intento di migliorare lo stato di cose della comunità, del proprio paese».
 

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