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Dopo Tari e acqua ecco l'incubo Gefil per i contribuenti

Dopo Tari e acqua ecco l'incubo Gefil per i contribuenti

Ingorgo di bollette e cartelle: dopo le richieste di pagamenti per i rifiuti e da parte di Acea, arriva il nuovo concessionario del recupero coattivo. La società ligure ha preso, per pochi mesi, il posto di PosteTributi, finita in liquidazione. Le intimazioni riguardano somme in molti casi versate o prescritte. Gli aumenti per le multe del codice della strada toccano anche il 50%

CIVITAVECCHIA – La fine dell’era Cozzolino al Pincio coincide con una ondata di bollette, multe e cartelle. Dopo la mazzata Tari (+7% medio solo per le famiglie, in attesa di capire quanto crescerà l’anno prossimo per l’avvio della differenziata e le assunzioni ‘‘non previste’’) e le prime bollette di Acea (ben più alte delle precedenti emesse dal Comune) nelle cassette postali di gran parte delle famiglie civitavecchiesi stanno arrivando ora cartelle con un nome ‘‘nuovo’’ sulla busta: quello della Gefil, ossia la società di riscossione che ha preso il posto (per pochi mesi, visto che l’affidamento sta per scadere) della PosteTributi finita in liquidazione.
Non è da escludere che buona parte dei pagamenti richiesti dal nuovo esattore comunale per il coattivo siano in realtà già prescritti, se non addirittura in alcuni casi già pagati.
Non è chiaro, infatti, quale database stia utilizzando la Gefil, visto che PosteTributi fino a poco tempo fa, essendo in liquidazione, non aveva ancora trasferito i dati aggiornati al nuovo concessionario. E’ quindi immaginabile che la Gefil si stia avvalendo della precedente banca dati del Comune, con ogni probabilità non aggiornata. Ecco allora che stanno arrivando richieste di pagamento per acqua e altri tributi comunali, fra cui le multe per il codice della strada, risalenti in alcuni casi addirittura al 2007. Secondo Gefil la prescrizione sarebbe stata interrotta in passato da precedenti notifiche, ma la validità (se non l’esistenza) di queste ultime è da tutta da verificare, ed eventualmente da provare da parte della stessa Gefil. Che intanto però minaccia pignoramenti, iscrizioni di fermi amministrativi sui veicoli, quando non addirittura iscrizioni ipotecarie, nei casi previsti dalla norma. E intanto, vengono richiesti pagamenti di multe per violazioni del codice della strada che tra spese procedurali e di notificazione e maggiorazione del 10% semestrale del pagamento (riconosciuta legittima dalla Cassazione) hanno portato le sanzioni originarie a lievitare anche del 40-50% in funzione degli importi, con cartelle per il periodo 2011-2015 anche di oltre 7.000 euro.
E a proposito di codice della strada, dalla prossima settimana sarà attivo anche il photored al semaforo di via Castronovo: Cozzolino continuerà a far cassa per il Pincio anche dopo il suo quinquennio alla guida di CIvitavecchia.

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