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Tarquinia, lettera aperta di Mauro Mazzola a Matteo Salvini

TARQUINIA – “Sono Mauro Mazzola, – le prime righe del testo – sono stato Sindaco di Tarquinia per dieci anni e Presidente della Provincia di Viterbo dal 2015 al 2017. Le ricordo che, durante il mio mandato amministrativo, da Presidente, mi opposi fermamente alla sua visita al Palazzo del governo Provinciale la sera del 3 settembre durante i festeggiamenti della Madonna di Santa Rosa. Ora apprendo che nella giornata del Primo Maggio, LEI vice presidente del Consiglio, e Ministro dell’interno farà tappa a Tarquinia per inaugurare l’importante evento fieristico che ogni anno anima la nostra città e per sostenere la candidatura di Alessandro Giulivi alla carica di Sindaco”.

“Ribadisco – continua Mazzola – che resto naturalmente distante anni luce dalle SUE logiche politiche, il quale deve ricordare come il suo delicato ruolo istituzionale derivi da un passato che ha visto uomini e donne combattere per liberare l’Italia dal nazifascismo e ristabilire, spesso con il sacrificio della vita, i valori della democrazia e della libertà. La nostra costituzione nasce da questo impegno e Lei deve fare esercizio di memoria storica. Come ha dichiarato il Presidente della Repubblica Mattarella in occasione della Cerimonia Commemorativa del 74esimo anniversario della Liberazione, “ la storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva”.

“Mi sento ancora una volta di oppormi alla Sua visita – le parole di Mazzola – in una città che si è sempre dimostrata democratica e accogliente con i più deboli, in totale contrasto con il suo modo di fare, ma non posso “chiudere le porte” della città. Però mi sento di suggerirle e La invito caldamente a dedicare nel suo tour a Tarquinia, una visita al Memoriale della Shoah, che l’associazione Semi di Pace ha realizzato per i giovani della nostra Italia per non dimenticare. Ormai questo luogo è diventato una tappa per studenti, cittadini e tante autorità nazionali ed europee. Sarebbe un bel gesto di riscatto e di attenzione verso chi si impegna per onorare i valori del rispetto, dell’antisemitismo e della solidarietà verso i più deboli”.

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