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Atti vandalici alla Perla del Tirreno

Lo stabilimento balneare comunale preso di mira da incivili. Spiaggia sporca e distrutti diversi beni comunali I cittadini tornano a chiedere un sistema adeguato di videosorveglianza

Lo stabilimento balneare comunale preso di mira da incivili. Spiaggia sporca e distrutti diversi beni comunali I cittadini tornano a chiedere un sistema adeguato di videosorveglianza

S. MARINELLA – Non c’è pace per lo stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno. La spiaggia, con l’avvento della stagione primaverile e l’arrivo dei primi villeggianti, versa ancora in condizioni precarie. Nonostante l’ordinanza che obbliga i gestori degli arenili in concessione a tenere pulite le loro spiagge, l’unico tratto di costa ancora sporco è quello di proprietà del Comune. Intanto, anche quest’anno, i vandali hanno continuato a distruggere i beni comunali e l’amministrazione ancora non provvede ad attuare un sistema di video sorveglianza per proteggere le sue strutture più importanti. A distanza di un anno, infatti, tornano a farsi vivi i demolitori da spiaggia, ed ancora una volta ad essere preso di mira è lo stabilimento balneare comunale. Una struttura tornata nel più completo abbandono dallo scorso settembre, quando è terminato l’appalto annuale tra il Comune e il consorzio romano che si era aggiudicato la gara per la gestione dell’arenile. Qualche notte fa, dunque, in un blitz a cui hanno partecipato ignoti vandali, sono state distrutte una parte delle 72 colonne che sorreggono la soprastante Passeggiata al Mare. Un vero e proprio atto di spregio, che di fatto ha creato un danno enorme alle casse comunali. Prima della passata stagione estiva, i gestori della spiaggia, avevano rimesso a nuovo le colonne in cartongesso il cui costo è stato a carico dei gestori. Dei locali disponibili, molti sono fatiscenti, altri hanno l’impianto elettrico fetusto, mentre le cabine sono diventare una discarica di immondizia. Calcinacci caduti, umidità in ogni parte e l’arenile completamente coperto di rifiuti. Un danno di diverse migliaia di euro, che vanno ovviamente sulle spalle del cittadino che paga le tasse. Sarebbe stato sufficiente mettere alcune videocamere nei luoghi giusti, per evitare ciò o per individuare i responsabili del nuovo atto vandalico. Ora il Comune, se vuole dare in gestione provvisoria la spiaggia, deve di nuovo provvedere alla riparazione dei danni. Quindi, dovrà sborsare soldi per rimettere a posto una parte della struttura. Domani dovrebbe essere in attività la commissione che ha il compito di valutare le offerte presentate dai partecipanti al bando di gara. A quanto sembra, dovrebbe essere stata protocollata una sola offerta che prevedeva un canone di 260mila euro.

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