Pubblicato il

Bullismo e violenza: la storia di Luca insegna a rinascere

Bullismo e violenza: la storia di Luca insegna a rinascere

CIVITAVECCHIA – Una storia toccante. Una bella lezione di vita. Una mattinata importante e diversa da quelle che si passano sui libri, di quelle che rimangono nel cuore. Ieri Luca, un ragazzo 24enne originario della Puglia, insieme alla coraggiosa mamma Tina, ha raccontato la sua storia di fronte ad una platea di composta da 200 studenti dell’I.C. Don Lorenzo Milani. Era il 7 febbraio 2002. Luca aveva solo 7 anni e viveva con la famiglia in un piccolo paese della Svizzera francese, Veysonnaz. Viene ritrovato privo di sensi sulla neve gelida, nudo, in fin di vita dopo una terribile aggressione per mano di alcuni raazzi adolescenti. Le fonti ufficiali parleranno invece di un “cane assassino” cui una giustizia evidentemente deviata e incredibile ha attribuito la capacità di denudare un bambino senza ridurre in brandelli gli indumenti, aggredirlo e sotterrarlo sotto la neve. Oggi Luca, vittima di bullismo e razzismo, picchiato violentemente, è cieco e tetraplegico, ma pieno di forza; quella che gli è servita e gli serve per conquistare ogni giorno un pizzico di autonomia. Oggi è simbolo di forza e di coraggio e insieme alla mamma gira l’Italia per dare voce alla profonda ingiustizia di cui è stato protagonista. «A 17 anni dall’accaduto, infatti, i colpevoli sono ancora impuniti ed a breve, beffa delle beffe – ha ricordato l’assessore all’Istruzione Alessandra Lecis, presente all’incontro, il processo cadrà in prescrizione. Luca ha deciso di raccontare la sua storia, davanti ad una platea attenta e commossa. Non sono mancati momenti di riflessione e di rabbia, dovuti ai ricordi dolorosi del periodo passato in Svizzera, dove Luca era considerato uno “straniero” e, forse per questo, aggredito e ridotto in questo stato. È stato bello anche sentire ed ascoltare gli alunni dell’istituto, che hanno voluto conoscere meglio Luca con domande e richieste».

ULTIME NEWS