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Congresso Pd, Marietta Tidei il mediatore

Congresso Pd, Marietta Tidei il mediatore

Incontro decisivo per la chiusura di un accordo. Ieri fino a tarda sera i protagonisti impegnati nella ricerca di una soluzione condivisa. Determinante sarà anche ilcontributo di Emiliano Minnucci 

di TONI MORETTI

CERVETERI – Prosegue il laborioso lavorio sottotraccia delle anime del Partito Democratico per arrivare ad una soluzione mediata di una crisi che ha dissanguato il partito e lo ha ridotto ai minimi termini come consenso. Si è detto che il circolo locale si avvia verso il congresso straordinario e ieri si è entrati nella fase della mediazione affidata a Marietta Tidei che a pomeriggio inoltrato ha tenuto una riunione al circolo con le varie anime del partito. Sarà la sua abilità ed il gioco di squadra che saprà fare con Emiliano Minnucci, altra personalità politica, già parlamentare come la Tidei e oggi consigliere regionale sempre come Marietta, sempre vicini alle vicende di Cerveteri, a portare gli elementi più ostici su sponde di disponibilità ad una gestione unitaria del circolo?
Brucia ancora infatti la sconfitta rimediata alle ultime elezioni amministrative quando una parte consistente del partito si è arroccato su una posizione politica di preminenza del centro sinistra e non ha voluto piegarsi a quella logica che stava nei fatti che lo avrebbe voluto partner di un Pascucci lanciato verso la conquista del secondo mandato consecutivo. Questo come si sa portò ad una scissione che provocò espulsioni, resistenze, un commissariamento mai accettato e ancora inspiegabilmente in atto, con una dirigenza sovracomunale che senza difficoltà ha svolto il ruolo di Ponzio Pilato. Il risultato fu che Pascucci riconquistò il posto di sindaco, che gli scissionisti ne hanno tratto vantaggio con incarichi di maggioranza, che il partito ha preso una sberla epocale ed ha conquistato un solo consigliere che si colloca coerentemente all’opposizione ma che lascia il posto in consiglio comunale ed il partito per dare sfogo al suo sogno improvviso e sorprendentemente liberale confluendo nella formazione di Bonino, Tabacci e Della Vedova inventata per le europee e trovarsi a votare Pascucci e la sua Italia in Comune, suo acerrimo avversario che per le europee con essa, +Europa, si è alleata. Ora gli scissionisti, che nel mentre sono diventati, stando ai numeri del tesseramento e all’appoggio di storici sostenitori di chi ora nel partito siede sulla poltrona di segretario regionale, maggioranza certa e comunque coloro che possono esprimere segretario e segreteria, si affidano ai mediatori per trovare una soluzione concordata per una gestione unitaria del partito. Ieri sera con Marietta il primo tentativo che a detta di qualche bene informato, ha prodotto passi da gigante. Vista la lezione ricevuta, sarebbe auspicabile una diversa visione futura anche perché i tempi sono stretti.  
Già nella mattinata di oggi, si dovrebbero presentare candidati liste e mozioni e ieri sera doveva essere decisiva l’incontro per la chiusura di un accordo. Si auspica che in questo eventuale accordo si stabilisca anche quale sarà la posizione politica del consigliere comunale, Maurizio Falconi che ha sostituito Juri Marini dimessosi. Sarà ancora all’opposizione in un contesto di governo di centro sinistra? 

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