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Fumi in porto, il consiglio regionale approva la proposta del Pincio

Fumi in porto, il consiglio regionale approva la proposta del Pincio

Soddisfatta l’amministrazione pentastellata dopo il via libera alle norme nel Piano del Lazio della qualità dell’aria

CIVITAVECCHIA – «Il consiglio regionale ha approvato la proposta di inserire nel Piano regionale della qualità dell’aria norme per ridurre l’inquinamento delle navi in porto, votata nei primi mesi del 2016 all’unanimità dal consiglio comunale di Civitavecchia». L’annuncio arriva da Palazzo del Pincio con l’amministrazione pentastellata che sottolinea che, prima de voto, gli esponenti del Pd uscirono dall’aula. Adesso la Giunta Regionale ha il mandato di inserire nel Piano, che è attualmente in fase di revisione, obblighi quali il rispetto di limiti di emissione al camino delle singole navi, l’utilizzo di combustibili ‘‘green’’, l’uso di specifiche tecnologie e pratiche per il contenimento delle polveri da movimentazione di materiali ed altro ancora.

«È forse la prima volta – commenta il presidente della massima assise cittadina Dario Menditto – che il consiglio regionale approva una proposta votata in un consiglio comunale e siamo doppiamente soddisfatti anche per essere stati antesignani nell’uso di questo strumento di democrazia dal basso». Soddisfatto l’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda: «Si tratta di un atto senza precedenti, che chiedevamo da anni e che finalmente impegna la giunta regionale a sanare un vuoto inconcepibile nella pianificazione ambientale regionale, quello relativo alla tutela delle città portuali dall’inquinamento del traffico navale».

Per il sindaco Antonio Cozzolino si tratta di «un ulteriore passo nella tutela della salute dei cittadini» che ricorda le azioni intraprese come ad esempio «la vertenza sulla prescrizione Via non ottemperata fin dal lontano 1997 relativa all’elettrificazione delle banchine che pure è in fase di risoluzione» e «l’accordo Civitavecchia Blue Agreement e infine la richiesta – ha concluso il primo cittadino – alla quale hanno aderito anche altre città portuali, di promuovere l’istituzione di un’Area di controllo delle emissioni (Eca) nel Mediterraneo».

Il vice presidente al consiglio regionale Devid Porrello dichiara: «Ora bisogna mettersi tutti al lavoro per rendere realtà i propositi espressi nell’atto approvato».

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