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Migliaia di persone a Tarquinia per il capitano della Lega

Migliaia di persone a Tarquinia per il capitano della Lega

AMMINISTRATIVE. Matteo Salvini  ha inaugurato oggi la settantesima Mostra mercato macchine agricole Il vicepremier ha illustrato le principali azioni di governo e sostenuto la candidatura a sindaco di Alessandro Giulivi: “Come diceva la nonna, meglio soli che male accompagnati. Avanti con orgoglio a testa alta” Sull’omicidio di Marco Vannini: “Una sentenza che mi fa schifo. Solidarietà alla mamma del ragazzo” VIDEO 1 VIDEO 2

 TARQUINIA– Parlerà ai cittadini e garantirà pieno sostegno alla città di Tarquinia in caso di vittoria del candidato sindaco Alessandro Giulivi. Giornata molto importante, oggi, nella città etrusca dove il vicepremier della Lega, Matteo Salvini, salirà sul palco del Lido nell’ambito del suo tour elettorale che vede il ministro dell’Interno impegnato oggi, a Tivoli e Civita Castellana, per poi spostarsi sul litorale e nella cittadina tirrenica, dove parteciperà all’inaugurazione della tradizionale Fiera – Mostra mercato delle macchine agricole. 
Il ministro sarà in città per sostenere con forza la candidatura di Alessandro Giulivi che si presenta alle imminenti amministrative di Tarquinia con il supporto di tre liste: oltre quella della Lega, anche due liste civiche: ‘’Noi con Tarquinia’’ e ‘’Futura Tarquinia’’. Salvini incontrerà i cittadini alle 16,30 in viale dei Tritoni dove taglierà il nastro inaugurale della manifestazione e, con l’occasione, approfondirà alcune delle tematiche più importanti del programma dell’election day del 26 maggio.
Un legame forte quello tra il candidato sindaco e il ministro dell’Interno Salvini che, con la sua presenza oggi mantiene la promessa a suo tempo annunciata dal senatore Umberto Fusco quando assicurò l’arrivo del capitano contestualmente all’annuncio della scesa in campo di Giulivi. Il noto imprenditore locale punta a riconquistare la guida della città di Tarquinia dopo 12 anni: ha infatti amministrato dal 2002 al 2007. Negli obiettivi di Giulivi in questa campagna elettorale l’attuazione di un “cambiamento epocale” nella classe politica, dimostrato dalla scelta di tanti giovani nelle liste a suo sostegno.
Il programma di Giulivi è improntato sulle esigenze concrete della città, come da lui stesso più volte affermato, e prevede “opere realizzabili”. «Il nostro programma è legato a Tarquinia: al recupero, alla riprogettazione e alla rigenerazione del nostro territorio – ha spiegato Giulivi – Nei primi 180 giorni i cittadini  si accorgeranno subito che finalmente c’è qualcuno che lavora per questo paese. Il cambiamento che noi cerchiamo di attuare nel nostro paese è lo stesso che sta facendo Matteo Salvini al livello nazionale, quindi accogliamolo con partecipazione e calore». 
Tanti gli obiettivi che si propone l’amministrazione Giulivi in caso di vittoria, tra questi proprio il rilancio del Lido, da troppo tempo abbandonato, e del turismo in generale. Rivoluzionaria l’idea di Giulivi che sul tema ad esempio della ‘’tassa di soggiorno’’, dice “assolutamente no, dobbiamo dargliela noi». 
«Per attrarre i turisti – spiega il candidato sindaco Alessandro Giulivi – noi vogliamo prevedere un ‘’bonus’’ da spendere in diverse attrattive del territorio, dal museo ad altri ambiti di interesse culturale e turistico. Un bonus cioè da spendere nel territorio per tutti coloro che decideranno di soggiornare in città come incentivo a venire a Tarquinia». (Segue)

ore 16,30 Centinaia di persone a viale dei Tritoni a Tarquinia in attesa del vicepremier Matteo Salvini partito da Orte dopo la convention di Civita Castellana. Il ministro taglierà il nastro inaugurale della settantesima mostra mercato macchine agricole più si dirigerà sul palco per l’intervento al fianco del candidato sindaco Alessandro Giulivi.

ore 17,30. Il capitano della Lega Matteo Salvini è arrivato al lido preceduto di qualche minuto dal senatore Umberto Fusco e dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon. Subito il taglio del nastro per l’inaugurazione della fiera, al fianco del presidente della Pro Tarquinia Paolo Giorgi. Poi via verso il palco tra saluti e applausi della gente. Un cordone della sicurezza impeccabile quello messo in piedi per l’occasione con forze dell’ordine in ogni angolo dell’area attorno al palco.

ore 18,15.Il ministro dell’Interno dopo essersi fatto strada tra la folla, e aver salutato la gente, ha conquistato il palco ed ha iniziato a parlare alla gente, toccando i principali temi sui quali è incentrata l’azione di governo.

Il comizio. Subito l’invito a votare Lega per le europee, il 26 maggio,  approfittando di essere ad una fiera dell’Agricoltura: “Se ci date una mano scegliendo Lega, andiamo a Bruxelles e ci riprendiamo l’agricoltura italiana che è stata massacrata negli ultimi anni – ha detto Salvini -: il grano canadese, il riso cambogiano, i pomodori marocchini, le arance tunisine, l’olio d’oliva dall’altra parte del mondo. I frutti della nostra terra e del nostro mare sono i migliori del mondo: andremo a dare battaglia affinchè i nostri figli mangino e bevano i prodotti italiani, che fanno meglio e difendono il lavoro della nostra gente. E questo dipende dall’Europa”.

Immediato poi il riferimento a Giulivi: “Abbiamo bisogno di sindaci tosti e in gamba che, anche a Tarquinia scelgano che per le case popolari, il bonus bebè, le case in afitto, per i contributi del Comune, prima vengano gli italiani poi venga il resto del mondo. Prima vengano i cittadini di Tarquinia. Per noi vengono prima gli italiani in difficoltà e per questo sono orgoglioso di quello che in questi mesi di governo abbiamo fatto. In questi metri di affetto sudati e caldi mi sarebbe piaciuto vedere in passato Renzi, in mezzo a tutta questa gente, come sarebbe arrivato. Ora noi guardiamo al futuro”. Un passaggio anche sul mancato accordo di Giulivi con gli altri partiti di centrodestra: “Lo diceva sempre anche la mia nonna – ha detto Salvini – meglio soli che male accompagnati. Avanti con orgoglio a testa alta”.

Poi le azioni di governo: “Ho trovato tanta gente in questi metri che mi ha detto grazie per aver smontato quella schifezza della Legge Fornero, – ha detto Salvini – oggi finalmente riesco ad andare in pensione. Il diritto alla pensione e il diritto al lavoro sono fondamentali. Oggi è la festa dei lavoratori: c’era la sinistra in piazza, c’erano i sindacati in piazza: dove erano quando venivano approvati la legge Fornero e il jobs act che rubava anni di vita e di lavoro a milioni di italiani? Ebbene questo governo, che per qualcuno è razzista, fascista, nazista, populista, sessista, omofobo eccettera, ha invece rimesso al centro le donne e gli uomini di questo paese: il diritto al lavoro: via la legge Fornero, con tanto spazio di lavoro per i giovani. Pace fiscale: abbiamo permesso ad un milione e mezzo di italiani di liberarsi dalle gabbie di Equitalia e stracciare le cartelle esattoriali che li stavano tenendo in ostaggio da troppi anni pagando il dovuto . Poi sulle tasse: io sono convinto che qua ci siano artigiani, partite Iva, piccoli imprenditori, commercianti  che già da quest’anno pagheranno solo il 15% di tasse e l’obiettivo è di arrivare anche ai lavoratori dipendenti, passo dopo passo. Non possiamo fare tutto e subito ma abbiamo ben chiaro cosa fare. Poi sulla sicurezza: sono stati mesi impegnativi, difficili ma con risultati incredibili, ad oggi rispetto all’anno scorso gli sbarchi di clandestini tramite il Mediterraneo si sono ridotti del 93%: in Italia si arriva se si ha il diritto e il permesso di arrivare. Questa settimana il presidente della Repubblica ha firmato la legge che prevede il sacrosanto diritto alla legittima difesa per chi viene aggredito in casa sua, nel suo negozio, nella sua azienda agricola, nel suo bar”.

Sulla di forma della giustizia, decisa la posizione di Salvini che ha anche ricordato il caso dell’omicidio di Ladispoli del giovane Marco Vannini, un ragazzo ucciso a soli venti anni: “Una sentenza di condanna di soli cinque anni è una sentenza che mi fa schifo”, ha scandito il ministro dell’Interno. (segue)

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