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Via Canova, progetto di restyling fermo al palo

Via Canova, progetto di restyling fermo al palo

CIVITAVECCHIA – Un progetto fermo al palo ed uno stabile che versa in una situazione di degrado che, giorno dopo giorno, preoccupa sempre più i residenti della zona. 
È questo il quadro di quanto è possibile vedere a via Canova – tra la Mediana e via XXV Aprile – con la ex scuola materna che da anni ormai è immersa nell’incuria. Erbaccia ovunque, con le pareti dello stabile che neanche si vedono più, il prato trasformato in una vera e propria giungla, sporcizia e degrado. Uno stabile ormai fatiscente, a pochi passi dalle abitazioni e da un impianto sportivo. 
Eppure, ad ottobre del 2016, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una delibera per dare il via ai lavori di riqualificazione dell’intera area, ad opera di Ater. Il commissario straordinario dell’ente, Antonio Passerelli, conferma che il progetto è pronto da tempo, il finanziamento c’è. Eppure la riqualificazione è ferma. Per quale motivo? Non è stato ancora trovato un accordo tra l’Ater e la Città Metropolitana. Anche il Comune si era messo a disposizione, nei mesi scorsi attraverso l’assessore all’Urbanistica Alessandro Ceccarelli, per cercare di arrivare a breve ad una soluzione, e invece è ancora tutto bloccato. 
Città Metropolitana è infatti proprietaria di parte dell’edificio dove esisteva una scuola; l’Ater ha chiesto il diritto di superficie, ma non si è riusciti finora ad arrivare alla firma di un accordo per dare finalmente il via libera ai lavoridi restyling dell’area. 
Lavori che vedrebbero completamente riqualificata la zona. Circa sei anni fa il protocollo d’intesa tra Ater, Comune ed ex Provincia, per un’opera da 2,5 milioni di euro. L’obiettivo era quello di vedere conclusa l’opera entro la fine del 2017; sarebbe stato abbattutto il manufatto esistente e realizzato un nuovo edificio per ospitareuna scuola materna al piano terra, otto alloggi per anziani al primo piano ed altrettanti per giovani coppie al secondo piano. 
Alloggi, tra l’altro, da realizzare con tecniche innovative da parte dell’Ater, a basso impatto ambientale, come ormai sono orientate le politiche dell’ente. Inoltre gli appartamenti sono pensati per essere ceduti in locazione a canone sostenibile. 
Ma la burocrazia, al momento, frena qualsiasi progetto. 

 

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