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Congresso Pd, stasera la proclamazione del segretario

Congresso Pd, stasera la proclamazione del segretario

Prolungati i tempi per la votazione. Soddisfatto Nello Giansanti candidato unitario

di TONI MORETTI 

CERVETERI – Stamane alle 10 si apriranno le porte del circolo del Partito democratico di Cerveteri in viale Manzoni per eseguire i lavori del congresso straordinario che durerà fino alle ore 20, contrariamente a quanto già annunciato. Si dovrà eleggere il nuovo segretario cittadino. Un congresso che potrà apparire una formalità, visto che è stato preceduto da un laborioso lavoro di trattativa e mediazione che ha visti impegnati i personaggi più in vista della storia recente e meno recente del partito democratico che bene o male hanno determinato e condizionato le azioni e le condotte del partito portandolo a delle spaccature profonde che hanno determinato un calo di interesse e di consenso che si è registrato come massima evidenza nel risultato disastroso delle ultime elezioni amministrative. Un 5,32% che gridava vendetta su tutti coloro che lo avevano ridotto in quello stato. Le responsabilità c’erano, i motivi si è tentato di confonderli con lo squilibrio provocato dalla presenza di nuovi movimenti, manipolando ad arte, da parte degli interessati, i “milioni” di motivi che hanno costretto il Pd all’isolamento e al folle tentativo di vincere da solo. Il risultato è stato che il suo popolo non ha risposto. Le conseguenze che ne sono seguite sono note a tutti. Commissariamento, negazione e contestazione del medesimo, uno stato di anomalia persistente ed incertezza diffusa che ha impedito ogni forma di ripresa e di crescita fino a qualche giorno fa, quando, convinti forse dalle azioni e dalle parole del segretario nazionale Zingaretti, dalle sollecitazioni di due ex deputati oggi consiglieri regionali con legami profondi nella città come Emiliano Minnucci e Marietta Tidei, ma soprattutto da un cambiamento di rotta dettato dalla consapevolezza che quella seguita era una strada a perdere, riemerge l’interesse generale del partito e i rappresentanti delle anime in conflitto si siedono, si parlano per la prima volta dopo tanto tempo con le parole e non con le sedie, ragionano e con ragionevolezza e buon senso trovano un accordo per svolgere un congresso unitario. Sulla base di un documento politico comune, viene concordata una sola lista, la stessa che stamane si presenterà, che indica come candidato segretario, che sarà l’unico candidato, Nello Giansanti che ci dichiara: «E’ inutile negare che quanto è successo mi fa molto piacere. Spero di riuscire, e per questo mi impegnerò molto, a fare quanto stabilito nel documento che si è elaborato e che stamane verrà reso noto nei particolari. Sono convinto che questo metodo era l’unico modo per trovare l’unità necessaria. Nel documento politico si toccano punti a livello locale ma anche di attualità nazionale, come quello che è chiesto a gran voce dal segretario Zingaretti, della necessità di ritrovare l’unità che in qualche modo si era persa nell’ambito del centro sinistra. Questa diventa una priorità da realizzare in tempi accettabili perchè soltanto quando si supererà questa fase si potrà procedere a disegnare un futuro amministrativo di questo comune. E’ indicato nel documento che nel frattempo, intanto, il Pd farà attenzione a quanto il comune farà e dove ci saranno motivi di condivisione, prenderne atto e convenirne e ciò per instaurare un colloquio con l’amministrazione». Una fase di transizione che non risulta abbia trovato alcuna forma di resistenza neanche da chi poteva ritenersi affetto da sindrome pregiudiziale contro Pascucci, uno dei problemi più grossi del partito si presuppone fino ad oggi. «Stamane – conclude Giansanti – ringrazierò Vittoria Marini per il contributo dato, che indicherò come vice segretario sicuro di continuare a ritrovare quella donna di partito che è sempre stata, questa volta baciata dalla consapevolezza».  Il commissario Roberto Baccani dal canto suo si dichiara molto soddisfatto dalla soluzione della vicenda ritenendola indispensabile. In fondo, appendere Cerveteri al suo palmares non è cosa da poco. 

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